MILANO – Uno dei primissimi atti del Conte bis, riunito nel consiglio dei ministri, riguarda il 5G e le forniture di tecnologie per gli operatori delle Tlc da parte dei produttori stranieri.

Il governo, su proposta del Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, ha deciso di esercitare i poteri speciali, il cosiddetto Golden Power, sulle operazioni che coinvolgono Tim, Vodafone, Wind Tre e Linkem. Già a giugno, erano finiti nel mirino gli accordi di Fastweb con Samsung. Si tratta di contratti o accordi che, in differente misura, riguardano l’acquisto di beni o servizi per sviluppare la rete 5G in Italia.

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La riunione del secondo governo Conte ha quindi applicato la normativa potenziata con un decreto legge dello scorso luglio, appena prima della scadenza (9 settembre) in assenza di norma di conversione.

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Con l’ultimo decreto, i poteri speciali (che vanno dal porre condizioni e sanzioni ad esigere il ritorno allo status quo) sono stati estesi oltre le acquisizioni di società e per potersi attivare anche in caso di accordi di forniture tecnologiche in settori strategici, stretti con i partner extra-Ue. Il testo ha esteso da 15 a 45 i giorni utili per giudicare una operazione notificata da una società, notifica che a sua volta deve scattare entro dieci giorni dalla conclusione di un accordo o di un contratto.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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