Entra nel vivo l’operazione 730. A partire da giovedì 2 maggio è possibile accettare e inviare la dichiarazione cosi com’è oppure modificarla per aggiungere eventuali spese non inserite dall’Agenzia, come, ad esempio, quelle relative al bonus mobili o alle spese scolastiche. Dal 10 maggio sarà poi attiva la modalità di compilazione assistita. In ogni caso non c’è fretta perché è possibile presentare il 730 fino al 23 luglio quando si ha un datore di lavoro o si incassa la pensione. Chi invece presenta il 730 senza sostituto d’imposta deve organizzarsi prima perché il 30 giugno scade comunque il termine per il pagamento del saldo Irpef 2019 e della prima rata per il 2019.

GUIDA ALLE DETRAZIONI, LO SPECIALE SUL 730

Invio senza modifiche. Se si accetta il 730 precompilato senza modifiche, non saranno più sottoposti a controllo i documenti che attestano le spese indicate dai soggetti obbligati a inviare i dati all’Agenzia delle entrate, ossia: medici, strutture sanitarie, farmacie, parafarmacie, ottici, psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica, asili nido, università, banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, imprese di pompe funebri. Possono essere presenti anche le donazioni agli enti del terzo settore, anche se per questi enti non c’è obbligo di comunicazione.

Le modifiche che non incidono sulle imposte. Il 730 precompilato si considera accettato anche quando sono inserite modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta. Si tratta di:
indicazione o modifica dei dati anagrafici del contribuente, a eccezione del comune del domicilio fiscale, che potrebbe incidere sulla determinazione delle addizionali regionale e comunale all’Irpef;
indicazione o modifica dei dati identificativi del soggetto che effettua il conguaglio;
indicazione o modifica del codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico;
compilazione del quadro I per la scelta dell’utilizzo in compensazione, totale o parziale, dell’eventuale credito che risulta dal modello 730;
scelta di non versare o di versare in misura inferiore a quanto calcolato da chi presta assistenza fiscale gli acconti dovuti, mediante la compilazione dell’apposito rigo del quadro F;
richiesta di suddivisione in rate mensili delle somme dovute a titolo di saldo e acconto nei casi consentiti dalla normativa vigente, mediante la compilazione dell’apposito rigo del quadro F.

Dati presenti nel prospetto separato. Quando invece la modifica consiste nell’inserimento delle le voci di spesa presenti nel prospetto separato, la dichiarazione si considera modificata. Quando la voce di spesa non è stato indicata nella dichiarazione ma solo nel prospetto, infatti, significa che l’Agenzia ritiene necessaria una verifica del dato. Di conseguenza anche quando viene riportato in dichiarazione il dato segnalato separatamente, la dichiarazione non può essere considerata accettata senza modifiche.

La compilazione assistita. Chi deve effettuare modifiche può comunque attendere ancora qualche giorno: dal 10 maggio sarà infatti disponibile la modalità di compilazione guidata e semplificata che, partendo dalle spese presenti nel foglio informativo, permette di inserire nuovi documenti di spesa oppure modificare, integrare o cancellare i dati delle spese già precompilate. Questa modalità è utilizzabile anche per le spese effettuate per i familiari a carico.

 



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