MILANO – Anche le compagnie aeree si preparano alla svolta green. I grandi vettori oggi sono responsabili del 2% del totale delle emissioni di anidride carbonica e in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente il tentativo più coraggioso è arrivato dalla statuntinense United che martedì ha fatto decollare il primo volo a impatto zero (o quasi).

Triplice lo sforzo messo in atto dalla compagnia: da un lato il carburante tradizionale è stato sostituto con un biocarburante in grado di abbattere le emissioni di anidride carbonica, con un intervento di compensazione attraverso un progetto di conservazione degli alberi in Perù, dall’altro ai passeggeri a bordo è servito solo con posate e piatti compostabili al posto dei consueti snack impacchettati. La compagnia ha sperimentato anche un nuovo tipo di tazza di carta per il caffé, facilmente riciclabile.

“Una delle prima cose che si sarebbe portati a fare in questi casi è dire: ‘rendiamo posate e stoviglie riutilizzabili, laviamole a terra, visto che è quello che facciamo per i posti premium, ha spiegato, Aaron Stash, senior manager di United per la sostenibilità ambientale. Il problema è che forchette e piatti tradizionali pesano di più, e in questo modo – indirettamente – finiscono per impattare negativamente sul consumo di carburante e quindi sulle emissioni di anidride carbonica.

 

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