MILANO – Qualcosa si muove in casa Airbnb. La costola italiana della piattaforma degli affitti brevi, nel bilancio appena depositato  per l’esercizio 2018, ha messo in evidenza una perdita da 6,32 milioni di euro. “Colpa” di un esborso fiscale da 6,58 milioni di euro legato alla chiusura di un dialogo durato due anni con l’Agenzia delle Entrate e determinato sia da tasse relative al 2018 (2,09 milionii) sia ad anni passati (4,52 milioni).

Secondo l’azienda la somma versata non si riferisce alla chiusura di alcun contenzioso con l’Agenzia, quanto invece alla necessità di adattarsi al nuovo modello operativo della società. Da semplice piattaforma per chi vuole mettere in affitto la propria casa la società si sta aprendo anche a diventare un punto di riferimento anche per l’ospitalità professionale, come gli hotel.

“Airbnb è impegnata a realizzare una piattaforma di viaggio end-to-end dove trova spazio un vasto spettro di forme di ospitalità, e la nostra presenza in Italia è in evoluzione”, spiega Matteo Frigerio, country manager della piattaforma. “Abbiamo perciò ritenuto di rivedere i criteri di redazione del bilancio di Airbnb Italy SRL, in collaborazione e accordo con l’Autorità fiscale, affinché i suoi bilanci potessero riflettere lo stato attuale del nostro modello operativo, in cui la stragrande parte del valore della transazione rimane agli host sul territorio. Desideriamo restare un partner attento per le Istituzioni, seguendo le regole e versando le imposte laddove operiamo”.

I numeri della società italiana restano comunque modesti rispetto al giro di affari della piattaforma. L’ultimo dato comunicato dalla società è fermo al 2016 e ammonta, per le attività italiane, a 621 milioni di euro. Si tratta di quanto guadagnato dagli host, non dalla piattaforma, che incassa comunque una percentuale di quanto messo in tasca da chi mette in affitto la propria casa. Visti i tassi di crescita impetuosa che caratterizzano la piattaforma si tratta comunque di un dato ampiamente superato. Basti pensare che soltanto dal 2017 al 2018 il numero di notti prenotate nel nostro Paese è passato da 7,8 milioni a 9,6 milioni, con un balzo vicino al 25% in un solo anno.  Numeri che comunque la costola italiana sembra non vedere, visto che la Airbnb Italy Srl  ha dichiarato infatti nel 2018 ricavi per 3,5 milioni di euro, poco di più dei 3,21 milioni messi a bilancio nel 2017.

 

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