Sette viaggiatori su dieci – tra quelli che hanno usato Airbnb per prenotare i loro soggiorni – sono dei millennial, ovvero ragazzi nati tra gli anni Ottanta e il nuovo millennio. Ma quelli che mettono a disposizione i loro appartamenti sono sempre più tra gli over 60, con picchi addirittura tra chi supera gli 80 anni.

E’ l’identikit degli utilizzatori della popolare piattaforma delle case di vacanza, che ha annunciato in settimana di aver tagliato il traguardo di mezzo miliardo di ospiti dal 2008, anno in cui è stata fondata. Per quanto riguarda l’Italia, il dato speso dall’App è di 23 milioni di viaggiatori nel solo triennio 2016-2018. A livello economico, dal 2008 gli host hanno guadagnato, in totale, 65 miliardi di dollari – i superhost 8,94 miliardi, di cui 1,47 solo nel 2018.

“Il guest Airbnb si conferma sempre più alla ricerca di un’esperienza autentica, lontano dai circuiti turistici tradizionali: nel 2018 infatti solo il 13% dei viaggiatori ha optato per le prime 10 destinazioni disponibili sul portale, contro l’86% del 2009”, ha spiegato la società presentando la sua ricerca. “L’Europa è il continente preferito dove pianificare un viaggio, e la destinazione preferita per il 45% della community. Se si considerano invece gli alloggi, questi viaggiatori, fan dell’home sharing, non si limitano ai soggiorni in casa – le loro scelte lasciano decisamente spazio all’immaginazione. C’è chi vive una vacanza nel verde di una casa sull’albero (le dimore di questo tipo sono più di 2.000), chi in uno dei più di 4.000 castelli, oppure avvolto dal fresco di uno dei quasi 200 igloo”.

In Europa le date più richieste sono in corrispondenza delle ferie estive, quindi la notte più prenotata è quella dell’11 agosto, mentre Asia, Africa e Medio Oriente scelgono soprattutto il 31 dicembre. In America Latina, invece, il picco di prenotazioni è il primo gennaio. Gli Stati Uniti sono controcorrente, con il 2 settembre come data più gettonata.

Oggi, sei viaggiatori al secondo effettuano un check in su Airbnb, e in tutto il mondo sono presenti oltre sei milioni di annunci in 191 Paesi e 81.000 città. Le proposte presenti sulla piattaforma sono più numerose delle stanze offerte dai sei principali gruppi alberghieri del mondo. Paragonato ad una nazione, sarebbe come se a viaggiare fosse l’equivalente della popolazione dell’intera Unione Europea.

Le case in condivisione sono la tipologia di annuncio più scelto. Anche in Italia, l’annuncio più prenotato nel nostro Paese (e al quinto posto tra i più prenotati in Europa) è una stanza in una casa in condivisione: la casa di Martina, a Venezia. Martina si è trasferita a Venezia per studiare, e ha iniziato a condividere la propria casa dal 2011.



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