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La questione di fondo è che non esiste il diritto riconosciuto alla connessione mobile. C’è per la rete fissa, l’acqua, l’energia elettrica; fra un po’ potrebbe arrivare anche quella alla banda larga; ma non per la connessione mobile. Il motivo è che il segnale mobile è soggetto a molte variabili e per l’operatore è impossibile garantire copertura completa di tutte le case o zone. Questo punto contrasta però con l’evidenza sociale che ormai avere e poter usare un cellulare è condizione necessaria per una vita normale, se si è studenti o lavoratori. Sono pochi (perlopiù anziani) quelli che possono permettersi di non avere un cellulare. Ma allora che si fa se nel nostro paese non funziona il cellulare? E gli operatori non ritengono conveniente mettere nuovi ripetitori, anche alla luce del fatto che in Italia è molto più difficile e costoso farlo rispetto al resto d’Europa– per colpa di leggi iper restrittive, dettate dalla paura infondata (scientificamente) delle onde elettromagnetiche (come dimostra anche l’ordinanza comunale di quel paesino)?

Il minimo che si possa fare è dotarsi di una buona rete internet fissa, così almeno si chiama via Whatsapp, Skype eccetera. Ci si può dotare di un numero fisso VoIP (per esempio con Messagenet) da usare sulla rete internet fissa e su quello attivare un inoltro delle chiamate che arrivano sul numero mobile (scatterà quando questo non è raggiungibile, cosa che temo succederà abbastanza spesso lì).
Certo non è una soluzione ottimale. Almeno se gli operatori italiani attivassero il WiFi Calling (le chiamate Wi-Fi), da anni disponibili in altri Paesi, sarebbe un grosso passo avanti. Ma i nostri operatori non si sono mai distinti per innovatività a livello europeo (nonostante i proclami). Con le chiamate wifi, possiamo fare e ricevere chiamate con il numero della sim anche in assenza di segnale mobile, utilizzando la rete internet fissa.

Cosa resta? Quella che si chiamava disubbidienza civile installando un piccolo ripetitore domestico (come quelli di StellaDoradus), considerando che essendo nelle mura di casa è ben difficile che un’autorità se ne accorga; attivare il Vodafone Booster di Vodafone.
 

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