DOPO la sospensione temporeanea delle registrazioni da parte degli assistenti vocali di Apple (Siri) e Google (Assistent), corre ai ripari anche Amazon con Alexa. Il colosso di Seattle, che condivide la stessa metodologia per implementare il servizio (l’impiego di operatori umani di terze parti per trascrivere i brani di conversazione registrati), ha fatto però sapere di avere scelto un’altra via: Alexa continuerà a restare in ascolto, ma l’utente potrà nel frattempo escludere l’opzione. Così non verrebbe utilizzata alcuna registrazione delle conversazioni da parte dell’azienda (secondo i big della Silicon Valley, in realtà solo una piccola percentuale) per addestrare le reti neurali basate sull’intelligenza artificiale con lo scopo di migliorare il servizio.

Il caso di Apple è stato portato alla luce da The Guardian attraverso la testimonianza di un ex dipendente che ha rivelato come lavorano i contractor atti a valutare le risposte per migliorare il servizio, capire se l’attivazione di Siri è stata incidentale o volontaria, se la richiesta dell’utente poteva essere soddisfatta e se la risposta è stata corretta. Il caso di Google è stato invece rivelato a luglio da alcuni giornalisti belgi venuti a conoscenza di oltre mille frammenti audio registrati da Mountain View ma con contenuti decisamente personali, dalle malattie agli indirizzi personali.

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Nonostante gli attori siano corsi ai ripari, la questione è tutt’altro che risolta. Mentre Google permette di cancellare le registrazioni effettuate in passato, Apple non consente agli utenti di eliminare le informazioni carpite, anche se ha fatto sapere di voler introdurre termini d’uso più chiari chiedendo il consenso dell’utente per l’adesione al programma di registrazione.

Tornando ad Alexa, per evitare di essere registrati dall’assistente vocale che ‘anima’ gli speaker di Amazon basta modificare le impostazioni alle voce Menu > Impostazioni > Alexa privacy, per poi disattivare l’opzione “Aiuta a migliorare i servizi Amazon e a sviluppare nuove funzionalità”. E’ possibile disattivare l’opzione anche online all’indirizzo “amazon.com/alexaprivacysettings”, alla voce “Gestisci come i tuoi dati migliorano Alexa”.


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Carlo Verdelli
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