MILANO – Ore 9.25.L’Italia resta osservato speciale dei mercati e in mattinata lo spread prosegue la sua risalita posizionandosi in avvio a 288 punti, in aumento rispetto alla chiusura di ieri, con il rendimento dei nostri titoli decennali al 2,77%.

A livello mondiale domina la scena ancora lo scontro commerciale tra Usa e Cina. Ad alimentare le tensioni ha contribuito ieri il presidente Usa Donald Trump con la decisione di firmare un ordine esecutivo, dichiarando “un’emergenza nazionale” per le minacce poste dalle società di telecomunicazioni estere, a partire dal colosso cinese Huawei.

Una nuova offensiva che si è fatta sentire in mattinata sui listini asiatici, tutti in calo, con Tokyo che ha concluso gli scambi a -0,59%.

Analoga debolezza si registra in Europa: Milano cede lo 0,23%, Londra perde lo 0,11%, Francoforte lo 0,23% e Parigi lo 0,21%. Sul mercato dei cambi,  l’euro è invece poco mosso e passa di mano a 1,1207 dollari e a 122,64 yen.

Tra i dati economici attesi in giornata il dato definitivo sull’inflazione ad aprile, dopo che la lettura preliminare aveva visto i prezzi crescere dell’1,1% su base annua e dello 0,2% su base mensile.

In rialzo le quotazioni del petrolio, condizonate delle tensioni politiche tra Usa e Iran ed in medio Oriente. I contratti sul greggio Wti con scadenza a giugno guadagnano 41 centesimi a 62,43 dollari al barile. Il Brent sale di 38 centesimi a 72,15 dollari. Stabile l’oro, a 1296 dollari l’oncia.

 

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