APPLE sembra aver fatto di nuovo centro con i nuovi iPhone 11 e iPhone 11 Pro: un processore più potente, la tripla fotocamera e le nuove colorazioni disponibili, sono state decisive per convincere gli utenti di tutto il mondo ad acquistare i nuovi modelli. Secondo le previsioni di Kuo l’azienda spedirà circa 70-75 milioni di unità entro la fine dell’anno, incrementando le stime precedenti; tuttavia, a poche settimane dall’evento Apple del 10 settembre 2019, già filtrano nuove indiscrezioni su quelle che potranno essere le novità introdotte sul melafonino di prossima generazione. Tra i rumors che viaggiano in rete già da alcuni giorni, uno piuttosto rilevante riguarda il notch: la tacca nera presente sulla parte superiore dello schermo che racchiude i sensori e la fotocamera frontale.

A detta del leaker Ben Geskin  – già noto in passato per alcune previsioni sui dispositivi Apple – durante il prossimo anno l’azienda potrebbe presentarci un iPhone dotato di un display ampio 6.7″ pollici e senza notch, pertanto i sensori TrueDepth e Face ID verrebbero integrati nella parte superiore centrale della cornice. Per dare un’idea di come potrà essere il presunto dispositivo, lo stesso Geskin ha diffuso un tweet pubblicando un suo concept da cui possiamo interpretare il nuovo design e prevedere quale sarà la  disposizione dei sensori e della fotocamera frontale. 

Qualora Apple dovesse realmente svelare un dispositivo con le caratteristiche vicine alle anticipazioni, per la prima volta potremmo ritrovarci ad acquistare un iPhone a tutto schermo ma dotato probabilmente di una cornice più spessa e visibile poiché dovrà ospitare le componenti attualmente contenute nella tacca. Sul tema, è ancora una volta Ming-Chi Kuo a sostenere già da tempo che durante il 2020 assisteremo al rilascio di un melafonino dotato di uno schermo più ampio, connettività 5G e un nuovo design con cornice metallica e dalle linee più squadrate che vedrebbe richiamare lo stile dell’iconico iPhone 4 mantenendo comunque una scocca frontale – per il display – e posteriore costruita in vetro resistente. 

A riguardo, è bene ricordare i problemi di ricezione del segnale che colpirono gli iPhone 4. Il fenomeno – noto come antennagate  – fu causato appunto dalla barra metallica che circondava la scocca e che costrinse Apple ad intraprendere azioni risolutive per i suoi utenti, distribuendo delle custodie – note con bumper  – utili per limitare il problema. Che non si ripresenterebbe se, a  distanza di anni, la Mela dovesse riscoprire (come ha fatto con l’ultimo iPad) anche per l’iPhone il design di una volta. E questa per ora è l’unica certezza.


“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
ABBONATI A REPUBBLICA



Source link