MILANO – Andrea Giurato ha una società che si occupa della gestione di case vacanza a Roma. All’ennesima richiesta dei clienti di poter lasciare in deposito il bagaglio, magari per godere dell’ultima mezza giornata di ferie prima di ripartire senza l’impiccio del trolley, ha un’idea: aprire un luogo nel quale “accogliere” le valigie degli ospiti in maniera sistematica e organizzata. Così è partito con un primo deposito in Campo de’ Fiori, nella capitale.

Oggi, a tre anni e poco più di distanza, vanta una rete di 18 depositi bagagli ed è in continua espansione. Da pochi giorni ha aperto a Torino, vicino alla stazione di Porta Nuova. La prossima tappa è Bari, poi altri due punti sono previsti nella Capitale. Il nome dell’azienda è Stow Your Bags e – dopo la prima apertura sperimentale – si è data una impronta tutta automatica.

Oggi i depositi funzionano un po’ come i locker di Amazon dai quali possiamo ritirare i nostri acquisti online. L’armadietto di Stow Your Bags si può prenotare online, oppure direttamente in loco. Per il prezzo non si ragiona a singolo bagaglio, ma ci sono due dimensioni di deposito disponibili: quella standard accoglie due trolley, quella grande quattro. Se ad esempio fossimo una coppia di turisti in viaggio da Roma a Venezia desiderosa di fermarsi per mezza giornata a Milano, potremmo depositare due trolley vicino alla stazione Centrale per sette ore al costo di 11 euro e mezzo.

Per il momento Stow Your Bags sta sviluppando la rete di depositi in negozi allestiti appositamente con gli armadietti automatici, il cui funzionamento è garantito da un software proprietario. “Abbiamo due direttrici di sviluppo”, racconta Andrea. “Stiamo ricevendo molte richieste di aperture in franchising: Budapest sarà la prima città, poi arriveranno Malta e Bilbao e stiamo trattando per Cipro e Atene”. Madrid e Barcellona sono le altre mete estere già presidiate con due depositi ciascuna, la Francia è la prossima terra di sviluppo dove è già nata una controllata locale.

A differenza del primo deposito romano, tutti i nuovi punti sono gestiti in automatico e in remoto, con evidenti risparmi sul personale. “I clienti sono più contenti di poter gestire integralmente da soli il processo di ritiro e deposito. A differenza dei classici servizi delle stazioni, infatti, i tempi di attesa sono molto più snelli, la disintermediazione dà una maggiore sensazione di sicurezza e i costi sono più contenuti. Poi chi ha depositato una valigia può tornare tutte le volte che vuole ad aprirla per prendere un oggetto, piuttosto che dover chiedere a un addetto di portargliela e consegnarla di nuovo”, spiega il fondatore e socio di maggioranza all’80%.

La naturale evoluzione della rete è una partnership con Trenitalia, “con la quale sono appena partiti i contatti e che contiamo di approfondire a breve”. Ovviamente le stazioni, con il loro flusso di turisti e viaggiatori d’affari, sono uno snodo fondamentale per questo tipo di business. Se fino ad ora Stow Your Bags ha finanziato la crescita grazie ai flussi di cassa e agli introiti garantiti dalle licenze dei franchising. “Ora, con i 23-24 depositi che a breve contiamo di avere avviato, il gioco si fa più interessante. Per questo valutiamo le proposte di fondi che si volessero affiancare a noi per accelerare la crescita”, dice Andrea.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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