MILANO  – Prosegue il lavoro di indagine dell’Ivass, l’istituto che vigila sul comparto assicurativo, sul tema delle polizze dormienti. Polizze cioé i cui importi non vengono riscossi dagli aventi diritto, perché i beneficiari o i loro eredi non ne sono a conoscenza. Grazie all’ultimo supplemento di ricerche, l’Ivass è  riuscita a risvegliare altre 21.370 polizze consentendo il pagamento di circa 335 milioni di euro. Numeri che si aggiungono alle oltre 187 mila polizze già risvegliate per un importo di circa 3,5 miliardi di euro versati.

Nel dettaglio, l’ultima operazione dell’istituto ha riguardato le 900 mila polizze per cui non era stato possibile compiere l’incrocio automatico tra dati dei contratti e codici fiscali che aveva permesso di fare emergere il primo gruppo di polizze. Per 873 mila di queste le imprese non hanno ravvisato le condizioni per il pagamento mentre per le altre è stato possibile informare i beneficiare e pagare quanto dovuto.

Assicurazioni, l'Ivass risveglia altre 21 mila polizze dormienti: 335 milioni ai beneficiari

Circa la metà delle oltre 23 mila polizze risvegliate (10.972) si riferiscono a forme di risparmio giunte a scadenza e di cui gli aventi diritto non erano a conoscenza, mentre altre 10.398 si riferiscono a contratti intestati ad assicurati deceduti mentre la polizza vita era in vigore. Tra queste ultime, 4.269 polizze, per circa 117 milioni di euro, sono a Vita Intera, polizze cioè che non hanno una scadenza definita e si concludono con il riscatto o con il decesso dell’assicurato.

Il lavoro dell’Ivass ora prosegue lungo due direttrici. Innanzitutto verrà esteso il periodo di indagine. La prima fase ha riguardato i contratti in scadenza nel periodo 2012-2016, la seconda, ancora in corso, il periodo 2001-2006 e il 2017. “Per fine maggio – scrive l’istituto – le imprese dovranno fornire un aggiornamento su tali polizze per le quali l’IVASS, nei mesi scorsi, aveva effettuato un nuovo incrocio di codici fiscali con i dati dell’Anagrafe Tributaria, comunicando alle compagnie una serie di nuovi decessi di assicurati non noti alle stesse”. Infine l’indagine è stata estesa anche alle compagnie straniere che operano in Italia, a cui sono stati chiesti  dati sulle polizze scadute negli anni 2001 -2017 e sulle polizze a Vita Intera in vigore al 31 dicembre 2018. Le imprese, circa 70, hanno comunicato i dati entro il 28 febbraio scorso e le analisi sono ancora in corso.
 

Cosa fare per verificare l’esistenza di una polizza dormiente

L’Ivass ricorda che per verificare se un familiare deceduto aveva stipulato una polizza vita, si può utilizzare il Servizio ricerca coperture dell’ANIA, inviando un modulo di richiesta, oppure rivolgersi all’intermediario assicurativo, alla banca o all’impresa di assicurazione di cui si serviva il familiare. Altrimenti è attivo il Contact Center Consumatori dell’IVASS, al numero 800 486661 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30).

 

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