MILANO – Le nuove regole definite dall’Autorità dei Trasporti che fissano un tetto più basso per la remunerazione del capitale investito dai gestori dopo le ire dei concessionari oggi fanno scattare le rimostranze anche di Confindustria: In una nota l’associazione degli industriali esprime “forte preoccupazione per la situazione di incertezza e di potenziale conflittualità in cui rischia di entrare l’intero sistema nazionale delle concessioni autostradali” a seguito delle deliberazioni dell’Autorità dei trasporti sul nuovo sistema tariffario per i pedaggi. L’auspicio di Confindustria è che “si apra un confronto tra Governo e concessionarie” per scongiurare “il blocco degli investimenti autostradali, dannoso e inaccettabile per le prospettive di ripresa e per l’immagine internazionale del Paese”.

Il punto più controverso riguarda la remunerazione del capitale investito, una delle componenti con cui le convenzioni fissano gli aumenti che i gestori possono applicare per i pedaggi, che le nuove norme fissano al 7,09%. Una cifra di molto inferiore alla media di quanto previsti dalle convenzioni attuali, in cui in molti casi si supera anche il 10%.

Le nuove norme distinguono tra le opere già cantierete e quelle future. Per le prime continuerà ad essere applicato il “TIR-tasso interno di rendimento” previsto dal sistema tariffario previgente. Il nuovo sistema Art incentiva infine l’effettiva realizzazione degli investimenti programmati, con verifiche annuali e diminuzioni del pedaggio in caso di mancato rispetto dei cronoprogrammi.
Con questa decisione si mandano in soffitta i sei diversi sistemi tariffari che finora regolavano, ognuno a modo suo, i pedaggi autostradali e si supera il meccanismo dei loro aggiornamenti annuali. Univocità e stabilità regolatoria degli assetti economici delle concessioni autostradali vengono garantiti riconducendo la redditività delle gestioni a livelli di mercato, con piena compatibilità finanziaria dei piani di investimento e senza modifiche unilaterali dei contratti.

Le novità sulle concessioni varate dall’Authority dei trasporti, sono frutto delle disposizioni introdotte dalla legge 109/2018 di conversione del Decreto Genova, con cui è stata estesa la competenza regolatoria Autorità anche alle concessioni in essere e non solo a quelle nuove, come stabiliva la legge 214/2011 istitutiva dell’Autorità di regolazione dei trasporti.

Il sistema tariffario dei pedaggi esteso alle concessioni in essere, conferma i criteri ed i parametri del modello che ART aveva recentemente applicato per alcune concessioni autostradali scadute e da riaffidare, come la A22 Autobrennero e la A4 Autovie Venete.

 

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