Brindisi dai birrifici italiani all’arrivo di luglio. Tra poche settimane, infatti, si dispiegherà l’effetto della Manovra 2019 di Lega e M5s e del decreto ministeriale finalmente firmato dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Considerando che il provvedimento attuativo era atteso entro febbraio, non si può dire che sia stato un iter lampo. Ma dal prossimo mese i birrai artigianali e tutto l’universo dei microbirrifici italiani potranno alzare il boccale al calo dell’aliquota ordinaria (accise) per chi produce fino a 10 mila ettolitri all’anno di birra: sarà ridotta del 40%, così come previsto dalla legge di Stabilità.

Nell’esprimere “apprezzamento” per il provvedimento annunciato in settimana, Coldiretti ha spiegato che il taglio delle accise del 40% si va a sommare all’ulteriore riduzione a 2,99 euro dell’accisa per ettolitro e per grado-Plato inserita con l’ultima Legge di Bilancio. Arriva dunque “un sostegno al consumo di una bevanda che – sottolinea ancora Coldiretti – riscuote un successo crescente in Italia dove si assiste ad una moltiplicazione di iniziative imprenditoriali con 862 birrifici artigianali, secondo l’Annual Report 2018 di AssoBirra, dei quali oltre il 90% beneficerà dell’agevolazione”.

Nel 2018 la produzione di birra, secondo dati Assobirra, è stata di 504.000 ettolitri. Mentre il consumo di birra ha superato per la prima volta nella Penisola i 20 milioni di ettolitri, conquistando oltre la metà degli italiani.

Non poteva che essere soddisfatta la risposta di Unionbirrai, che ha ricordato inoltre come il provvedimento sposti “definitivamente l’accertamento di accisa dal momento della produzione del mosto al prodotto finito”. L’associazione non ha mancato di ricordare che la norma era attesa dal 30 dicembre dello scorso anno, quando la Camera dei deputati aveva approvato definitivamente la manovra economica elaborata dal governo Conte. “Questa è una grande notizia per il nostro comparto, che ci ripaga del lavoro che abbiamo portato avanti con determinazione da molti anni sempre ed esclusivamente con lo scopo di tutelare e creare sviluppo per tutti i piccoli produttori indipendenti di birra in Italia”, ha dichiarato Vittorio Ferraris, direttore generale Unionbirrai, associazione che raggruppa quasi 300 piccoli birrifici indipendenti italiani.
 

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