MILANO – Il primo assalto legale vero e proprio alla Boeing, la casa dei 737 Max atterrati dopo il doppio incidente mortale, arriva dalla Russia. Avia Capital Services, società russa che si occupa del leasing di aerei e che fa parte del conglomerato statale Rostec, ha avviato un’azione legale contro il colosso americano presso il tribunale distrettuale di Chicago per chiedere la risoluzione del contratto che la impegnava ad acquistare 35 modelli del 737 Max.

Nei documenti presentati alla Corte, scrive il Financial Times, Avia sostiene che i due incidenti che hanno riguardato i 737 Max sono stati dovuti “alle azioni e decisioni negligenti della Boeing” non solo nel progettare un aereo “difettoso” ma anche nel “nascondere informazioni di importanza critica” alle autorità americane che vigilano sulla sicurezza aerea durante la fase di certificazione.

Nel ricorso si sostiene che la Boeing ha “intenzionalmente” omesso di rivelare informazioni circa l’affidabilità del Max ai suoi clienti allo scopo di indurli ad acquistarlo. Il gruppo russo aveva ordinato 35 max 737 dalla Boeing prima degli incidenti che hanno portato le autorità di tutto il mondo a sospendere i voli dell’aereo, lo scorso marzo. Avia chiede ora che l’ordine sia cancellato e che l’anticipo di 35 milioni di dollari sia restituito con gli interessi oltre a 75 milioni in mancati profitti per un totale di 115 milioni più danni punitivi “per diverse volte questo ammontare”. Secondo quanto dichiarato al quotidiano della City da Steven Marks, dello studio legale Podhurst Orseck di Miami, la Boeing ha offerto delle somme per arrivare a un accordo. Ma le cifre messe sul piatto sono state ritenute insufficienti.

L’azienda dei velivoli non ha commentato. L’azione legale avviata da Avia è la prima da parte di un cliente della Boeing ma diverse altre compagnie aeree starebbero meditando passi analoghi e avrebbero contattato lo studio legale. La Boeing sta trattando da tempo per compensare le famiglie delle vittime dei due incidenti, il primo che ha riguardato un aereo della Lion Air a ottobre e il secondo un velivolo della Ethiopian Airlines a marzo. In totale sono morte 346 persone. Nel secondo trimestre dell’anno la Boeing ha iscritto a bilancio un onere straordinario di 4,9 miliardi di dollari in relazione alla vicenda dei Max 737.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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