MILANO – In attesa del decreto annunciato dal ministro Luigi Di Maio, il governo interviene già in materia di famiglia con due emendamenti al decreto Crescita.

Ad annunciare le proposte è stato il leghista Lorenzo Fontana, ministro per la Famiglia e le Disabilità, che ha presentato due emendamenti in materia. Doppia la direttrice di intervento. Da una parte, ha annunciato Fontana, si prevede l’ampliamento del cosiddetto Bonus bebè e dall’altra arrivano detrazioni fiscali per l’acquisto di pannolini e latte in polvere.

Il Bonus bebè, che propriamente l’Inps chiama assegno di natalità, prevede un assegno per le famiglie in cui nasce un bimbo o una bimba, oppure a seguito di una adozione. E’ legato al parametro Isee minorenni, ovvero il reddito equivalente, e nei casi di Isee sotto i 7mila euro vale 1.920 euro, invece tra 7 e 25mila euro vale 960 euro. La novità, stando all’annuncio di Fontana, consiste nell’ampliare fino ai 35mila euro di reddito la misura, per la quale è previsto anche un “potenziamento”. Per quanto riguarda invece gli acquisti di pannolini e latte in polvere, il meccanismo delle detrazioni sembra richiamare quel che avviene genericamente per le spese sanitarie.

Fontana ha colto la palla al balzo per rilasciare una dichiarazione che riaccende la polemica del convegno di Verona sulla famiglia. “Continuiamo la politica seria e concreta per il rilancio della natalità – ha detto il ministro – Noto con piacere che, dopo quasi un anno, tutti nel governo si sono resi conto che la famiglia è composta da una mamma e un papà e che il rilancio demografico è la sfida per lo sviluppo e il futuro del Paese. Sono diventati miei discepoli”.

L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica



http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml