MILANO – Ore 9.05. Gli sviluppi del dossier Brexit, con il possibile ritorno al voto nel Regno Unito che il premier Boris Johnson potrebbe decidere se il Parlamento approvasse una proposta di legge per impedire il no-deal, tengono con il fiato sospeso gli investitori. In Europa la partenza è mista proprio in attesa degli sviluppi in arrivo dalla Gran Bretagna. Milano cede in avvio lo 0,14%, Londra sale dello 0,13%, Francoforte perde lo 0,2% e Parigi lo 0,06%. Sulla sponda asiatica piatta anche Tokyo, in una seduta poco movimentata per tutte le piazze finanziarie asiatiche, focalizzate sullo stallo delle trattative tra Stati Uniti e Cina.

In Italia invece i fari sono puntati sul voto degli iscritti alla piattaforma Rousseau, chiamati ad esprimersi sul possibile via libera al governo M5s-Pd. In caso di prevalenza dei no, si profilerebbe un probabile ritorno al voto. Stando alle indicazioni che arrivano dallo spread il mercato sembra però essere ottimista su una vittoria dei sì, con il differenziale che cala in mattinata a 162 punti, mettendo a segno un nuovo minimo da oltre un anno. Nuovo record anche per il rendimento del Btp che tocca in mattinata lo 0,917%.

Tra le valute, apertura il lieve calo per l’euro sotto quota 1,1 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,0936 dollari (-0,28%) e a 116,20 yen.

Tra le commodities spicca il balzo del nichel, ai massimi da 5 anni dopo lo stop all’export annunciato dall’Indonesi. In ribasso il prezzo del petrolio. Il greggio Wti del Texas cede lo 0,51% a 54,83 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord arretra dello 0,09% a 58,6.

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml