MILANO – Ore 9:15. Giornata interlocutoria sui mercati finanziari mondiali, con i volumi che si appiattiscono mentre si entra nel pieno delle ferie estive. I trader cercano spunti nella stagione di trimestrali e restano appesi alle notizie che giungono dal fronte geopolitico, con i soliti fronti – dal commercio alla Brexit, passando per il Medio Oriente – che restano aperti.

I dati sulle vendite al dettaglio americane possono rappresentare un punto di svolta per gli scambi, all’indomani del progresso del Pil cinese che si è attestato al “solo” +6,2%, livello più basso dai primi anni Novanta ma in linea con le previsioni di “normalizzazione” della crescita da parte di Pechino. Per l’Italia, con l’Istat sono in agenda le rilevazioni sui prezzi e sul commercio estero. Dalla Germania si aspetta invece il dettaglio dell’indice Zew sulla fiducia delle imprese.

Milano avvia gli scambi in rosso dello 0,1%. A Piazza Affari si guarda al comparto delle costruzioni dopo che Salini Impregilo (segui in diretta) ha ufficializzato una nuova offerta per Astaldi con l’idea di creare il Polo Italia che coinvolge anche la Cdp e le banche finanziatrici.

Intanto lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre stabile in area 190 punti. Quotazioni dell’euro in calo in avvio di giornata: la moneta unica europea passa di mano a 1,1256 sul dollaro (1,1258 ieri sera dopo la chiusura di Wall street) e a 121,64 sullo yen.

La Borsa di Tokyo questa mattina ha chiuso debole (-0,69%) alla riapertura dopo una breve vacanza. Ieri sera, Wall Street ha terminato poco mossa portando comunque il Nasdaq (+0,17%) e il Dow Jones (+0,1%) a nuovi livelli record.

Ancora un lieve calo per le quotazioni dell’oro in attesa delle dati Usa sulle vendite e in vista delle decisioni Fed sui tassi di interesse. Il lingotto con consegna immediata cede così ancora un 0,1% a 1.413 dollari l’oncia. I prezzi del petrolio sono ancora in discesa dopo il brusco calo di ieri e la fine dell’allarme per la tempesta tropicale Berry. I contratti sul greggio Wti con scadenza ad agosto cedono 11 centesimi a 59,47 dollari al barile. Scende ancora un pò anche il Brent  a 66,43 dollari al barile.

L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica



http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml