MILANO – Giornata interlocutoria sui mercati internazionali, dopo un fine settimana di inattesi dati negativi dalla Cina. Resta alta l’attenzione sull’Italia, mentre il governo Conte bis si affaccia alle aule parlamentari per chiedere la fiducia alla nuova maggioranza di Pd e M5s.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi riavvia le contrattazioni poco sopra la soglia di 150 punti base, con il rendimento del decennale italiano inferiore allo 0,9%. Dal discorso di Giuseppe Conte si attendono indicazioni un po’ più concrete sulle prossime misure che il governo giallo-rosso vorrà inserire nella legge di Bilancio.

A livello internazionale tiene banco il calo dell’export cinese, inatteso per intensità: pesano i dazi. In risposta, la Banca centrale cinese ha immesso liquidità per 120 miliardi di yuan (circa 16,94 miliardi di dollari) nel sistema finanziario, attraverso pronti contro termine a sette giorni. Il sistema dei pronto contro termine è un processo mediante il quale la Banca centrale acquista titoli dalle banche commerciali, con un accordo per rivenderli in futuro. La Cina manterrà la sua prudente politica monetaria “né troppo stretta né troppo debole”, mantenendo la liquidità del mercato ad un livello ragionevolmente ampio nel 2019. Già venerdì, l’istituto centrale aveva abbassato i parametri delle riserve che le banche devono detenere liberando così liquidità per il sistema.

La settimana congiunturale apre i suoi battenti con i dati relativi al Pil del Giappone, rivisto in ribasso da +1,8 a +1,3% nel secondo trimestre, e alla bilancia commerciale della Germania. A seguire, i dati dalla Gran Bretagna su produzione industriale, bilancia commerciale e Pil. Attesa anche la stima della banca di Francia sul Pil. L’Istat diffonde un report sulle spese per ricerca e sviluppo.

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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