MILANO – Ore 9.50. Le Borse europee procedono miste, con gli investitori internazionali che non hanno ricevuto dalla pubblicazione ieri delle minute dell’ultima riunone della Fed, nuove indicazioni su possibili prossimi tagli dei tassi di interesse. Milano inverte la rotta dopo una partenza negativa e guardagna cede in avvio lo 0,3%, Londra cede lo 0,26%, Francoforte cresce dello 0,24% e Parigi è piatta. L’attesa è però tutta per il meeting di Jackson Hole che si apre oggi in Wyoming dove sono attesi tutti i principali banchieri centrali del mondo e da cui si attendono spunti su possibili nuovi stimoli monetari in cantiere per fronteggiare il rallentamento dell’economia globale. L’attenzione è concentrata in particolare sull’intervento di domani del presidente della Federal Reserve Jerome Powell.

In Italia il focus è ancora tutto sulle consultazioni al Quirinale, con Pd e Movimento 5 Stelle che ragionano su una possibile intesa per la formazione i un esecutivo. In mattinata lo spread cala ancora e scende a 195 punti con il rendimento del nostro titolo decennale all’1,29%. In Asia Tokyo ha concluso gli scambi a + 0,05%.

Tra le valute l’euro flette leggermente e cala a 1,1077 dollari. Continua anche il deprezzamento dello yuan. La banca centrale cinese ha fissato la parità della valuta cinese a 7,0490 sul dollaro,  prima che la valuta scivolasse fino a quota 7,0752 sul biglietto verde, ai minimi da marzo 2008.

Torna a riempirsi di spunti l’agenda macroeconomica. In arrivo in giornata gli indici pmi dell’Eurozona ad agosto e quello sulla fiducia dei consumatori sempre per lo stesso mese.

In flessione infine le quotazioni del petrolio. I contratti sul greggio Wti scendono di 9 cent a 55,59 dollari, quelli sul Brent a 60,15 (-15 cent).

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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