MILANO –  Le Borse europee terminano la seduta contrastate, con gli investitori che guardano soprattutto alla raffica di trimestrali in arrivo nei prossimi giorni. Protagonista della settimana sarà il settore tecnologico con tutte le principali società che comunicheranno i propri dati relativi al primo trimestre nei prossimi sette giorni. Oggi debutto positivo per Twitter, che ha comunicato risultati al primo trimestre superiori alle attese.

Sul mercato però si fa sentire soprattutto la corsa del prezzo del petrolio, schizzato ieri ai massimi da quasi sei mesi dopo che la Casa Bianca ha annunciato di volere rimuovere l’esenzione a 8 Paesi (tra cui l’Italia) per l’importazione del petrolio dall’Iran. ll Wti avanza di 11 cent a 65,66 dollari, il Brent guadagna 14 cent a 74,18 dollari al barile dopo aver toccato i massimi dal primo novembre 2018 a 74,70 dollari.

Rialzi che sostengono tutti i titoli del comparto: a Piazza Affari crescono soprattutto Saipem e Tenaris, in crescita di oltre due punti percentuali, ma fa bene anche Eni. A picco la Juventus: la vittoria dell’ottavo titolo consecutivo non fa rialzare la testa al titolo, che ancora accusa l’eliminazione dalla Champions League e oggi lascia sul terreno oltre sei punti percentuali.

Milano cede comunque nel complesso lo 0,18%, rallentata dallo stacco cedole cedole di alcune quotate, andando in direzione opposta rispetto alle altre Borse europee. Francoforte sale dello 0,12%, Parigi dello 0,2% e mentrv e Londra avanza dello 0,88%.

In rialzo anche Wall Street: alla chiusura delle contrattazione in Europa il Dow Jones guadagna lo 0,51% e il Nasdaq l’1,1%. Nuovo record invece per l’S&P 500 che tocca un nuovo massimo intraday a 2930 punti. Sul versante asiatico ha chiuso invece poco variata Tokyo, con il Nikkei in rialzo dello 0,19%.

Borse Ue positive, solo Milano rallenta. Non si ferma la corsa del petrolio

Sul mercato dei cambi, l’euro è stabile e si attesta  a 1,1248 dollari. Nei confronti dello yen la moneta unica passa di mano a 125,88. In deciso rialzo lo spread: il differenziale termina a 264 punti, contro i 258 dell’ultima chiusura. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,68%.

Tra i dati di giornata l’Istat ha messo in evidenza un’accelerazione del mercato immobiliare nel 2018 in Italia. Eurostat ha invece diffuso i dati definitivi sul 2018 sui principali parametri di finanza pubblica. Il debito italiano lo scorso anno è salito al 132,2% del Pil, dal 131,4% del 2017, mentre il deficit è  sceso al 2,1%, dal 2,4% del 2017. Le ultime previsioni economiche Ue, pubblicate a novembre scorso, davano il debito italiano 2018 a 131,1%, e il deficit a 1,9%.

Cala infine il prezzo dell’oro: il metallo con consegna immediata cede lo 0,17% a 1.272,71 dollari l’oncia.



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