MILANO – I listini azionari si preparano a chiudere un trimestre positivo, nonostante la volatilità sia cresciuta negli ultimi tempi a seguito dei dubbi circa la solidità della crescita economica mondiale. Timori che – uniti al perdurante stallo sul fronte Usa-Cina per i dazi – hanno portato gli investitori a scegliere i bond sovrani, generando un sensibile ribasso dei rendimenti.

Tra ieri e oggi questa dinamica ha rinculato e le azioni ne hanno beneficiato. I future sulle Borse Ue sopo positive.

Apertura stabile per lo spread tra Btp e Bund che apre la seduta ai livelli di ieri, e cioè a 254,2 punti. Il tasso del decennale si attesta ora al 2,476%. Quotazioni dell’euro poco mosse in avvio di giornata: la moneta unica europea passa di mano a 1,1234 dollari contro il livello di 1,1221 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street. Contro lo yen la moneta unica vale 124,29.

L’indice Msci Asia Pacific – annota Bloomberg – ha messo insieme un recupero di quasi 9 punti percentuali nel corso dei tre mesi, recuperando buona parte del sell-off di fine 2018. Questa mattina la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,82% spinta dalla progressione a Wall Street e ottimista verso il nuovo round di negoziati sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti, quest’oggi a Pechino. La Borsa americana ieri sera ha visto il Dow Jones guadagnare lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,3%. Attesa oggi per il debutto di Lyft, l’app rivale di Uber.

La produzione industriale in Giappone è salita dell’1,4% a febbraio su mese, dopo tre mesi consecutivi di calo, secondo i dati preliminari del ministero dell’industria. In ogni caso la produzione resta sostanzialmente in stagnazione a causa delle numerose incertezze internazionali. La produzione è prevista in rialzo congiunturale anche nei mesi successivi.

Le quotazioni del petrolio in lieve rialzo dopo i cali della vigilia, legati anche alla richiesta via Twitter di Trump all’Opec di alzare la produzione. I contratti sul greggio Wti passano di mano a 59,47 dollari con un aumento dello 0,29%%. Il Brent sale dello 0,18% a 67,94 dollari. In ogni caso, il greggio è proiettato verso il trimestre di maggiori rialzi dal 2009 ad oggi, con un balzo intorno al 30 per cento.

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