MILANO – L’aumento del numero delle compravendite delle abitazioni non è bastato a rimettere in quota il mattone italiano, che l’anno scorso ha perso valore.

Nel 2018, i prezzi delle abitazioni calano dello 0,6% rispetto all’anno precedente, come nel 2017, nonostante “una crescita vivace” delle compravendite, ha certificato l’Istat. Anche nel quarto trimestre si è vista una riduzione dell’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie: il calo è dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del 2017 (era -0,8% nel terzo trimestre). Scendono solo i prezzi delle case esistenti (-1% nel 2018), mentre quelle nuove crescono (+1%) dopo il calo del 2017.

Il tasso di variazione acquisito dell’indice Istat dei prezzi delle abitazioni per il 2019 è negativo e pari a -0,4%. A livello territoriale è il Nord-Est l’unica ripartizione a mostrare una crescita dei prezzi in media annua (+0,6%) , il Nord-Ovest registra una flessione di appena un decimo di punto mentre il Centro(-1,8%) e il Sud e Isole (-1%) mostrano flessioni tendenziali dei prezzi delle abitazioni più marcate di quella nazionale.

Anche i dati dell’ultimo trimestre 2018, come quelli dell’interno anno, mostrano una flessione tendenziale dei prezzi da attribuire unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti, che registrano una variazione negativa pari a -0,7% (era -1,3% nel trimestre precedente). I prezzi delle abitazioni nuove, invece, rimangono stabili su base tendenziale mostrando una netta decelerazione rispetto al +1,6% del terzo trimestre del 2018.

Questi andamenti si manifestano in un contesto di persistente crescita dei volumi di compravendita (+9,3% l’incremento tendenziale registrato per il quarto trimestre del 2018 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale). Pure su base congiunturale, infine, la lieve diminuzione dell’indice è dovuta unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti, che registrano ancora un calo, pari a -0,3%, mentre i prezzi delle abitazioni nuove registrano un aumento dello 0,3%, dopo la stabilità del trimestre precedente.

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