MILANO –  Il ceo di Cathay Pacific, Rupert Hogg, si è dimesso. Lo ha annunciato la compagnia di Hong Kong, spiegando che il manager ha lasciato l’incarico “per assumersi la responsabilità in quanto leader dei recenti avvenimenti”.  Hogg sarà sostituito da Augustus Tang, un veterano di Swire Group, la conglomerata che è la principale azionista di Cathay.  La mossa è necessaria, ha spiegato il presidente del board, Shi Leshan, per ricostruire la fiducia nella reputazione delle compagnia, dopo gli “eventi recenti”.

Dietro all’addio di Hogg c’è il pressing di Pechino, che nei giorni scorsi – nel pieno delle proteste che hanno paralizzato lo scalo della città – aveva chiesto sanzioni nei confronti dei dipendenti che avevano sostenuto la mobilitazione. L’avvertimento era contenuto in un messaggio allo staff dello stesso Hogg, che aveva intimato ai dipendenti di non sostenere o partecipare alle nuove proteste all’aeroporto internazionale dell’ex colonia britannica. Sempre nei giorni successivi alle proteste la compagnia aerea aveva deciso di licenziare quattro lavoratori.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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