MILANO – Slittano le 5.600 assunzioni previste nei centri per l’impiego per aiutare a costruire il percorso di inserimento lavorativo dei beneficiari del Reddito di cittadinanza. Un emendamento dei relatori al decreto Crescita dà più tempo alle Regioni per completare le procedure per le 5.600 assunzioni nei centri per l’impiego.

Il provvedimento di ieri sera ancora deve superare il vaglio dell’ammissibilità: sposta dal 1 luglio al 31 agosto la decorrenza delle graduatorie, in modo da consentire ai governatori nel frattempo di pubblicare i bandi. Al momento i bandi sono fermi in attesa del vaglio da parte della Corte dei Conti del decreto ministeriale con il riparto dei fondi, emanato a sua volta in ritardo.

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In arrivo ci sono poi mille assunzioni in più all’Inps per l’attuazione del Reddito di cittadinanza. Sempre i relatori al decreto Crescita hanno depositato un emendamento che prevede infatti che i 50 milioni stanziati con il Decretone servano per assunzioni che ampliano la pianta organica dell’Istituto. Le risorse aggiuntive andranno quindi, se la proposta sarà approvata, all’assunzione di 1003 candidati idonei del concorso pubblico per 967 posti di consulente di protezione sociale, che l’Inps sta espletando.



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