Quando si cerca una casa da acquistare o si vuole vendere la propria, il web è ormai la vetrina numero uno. Agenzie immobiliari e portali di annunci online negli ultimi anni si sono moltiplicati. E, con loro, le opportunità e i rischi di incappare in colossali truffe, dal momento che il primo contatto è sempre virtuale e non c’è possibilità di verificare di persona molte informazioni contenute nell’annuncio.

Dove.it, la prima agenzia immobiliare online che per le compravendite si avvale anche di una consulenza notarile, ha stilato una serie di consigli per evitare brutte sorprese a compratori e venditori. 

La prima impressione conta moltissimo. E per questo le foto sono il primo elemento, fondamentale per capire se siamo sulla strada giusta o se non vale neanche la pena di leggere altri dettagli dell’annuncio. Ed è anche l’amo utilizzato per adescare le vittime: si utilizzano render o immagini prese da banche fotografiche online. Se avete un dubbio, meglio fare una ricerca (Google immagini consente di caricare una foto e di confrontarla con eventuali doppioni in giro per la Rete). L’annuncio potrebbe riferirsi a una casa inesistente.

L’altro elemento che dovrebbe metterci in allarme sull’inesistenza della casa è il prezzo. Se sembra davvero troppo conveniente, potrebbe esserci dietro una truffa. Se nell’annuncio si fa riferimento a un’asta giudiziaria devono essere indicati tutti i dettagli in grado di risalire al caso specifico: tribunale, numero di procedura, codice asta.

In un’operazione complessa come una compravendita immobiliare è fondamentale il rapporto diretto. Per questo, meglio non fidarsi di una controparte che dice di trovarsi fuori città o all’estero e di non poter organizzare una visita di persona all’immobile. Del resto, se fosse vero, quella persona si sarebbe affidata a un agente immobiliare. Non fidatevi neanche di chi comunica solo via email.

Una trappola che deve evitare chi cerca di comprare casa è quella dei pagamenti non tracciabili. Carte prepagate o servizi di trasferimento di denaro (utilizzati quasi sempre per spostare soldi all’estero) sono i preferiti dai truffatori proprio perché rendono molto difficile, se non impossibile per la vittima farsi restituire i soldi. Ma anche chi vuole vendere deve fare molta attenzione: compratori frettolosi e quasi sempre all’estero tendono a versare caparre spesso più alte di quelle concordate, chiedendo indietro la rimanenza su prepagate o altri sistemi non tracciabili. A quel punto la vittima scopre che la cifra non è mai arrivata, perché versata con assegni scoperti o conti correnti vuoti. E quella “rimanenza” si trasforma in un furto vero e proprio.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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