In realtà, Tim scrive sul proprio sito che il trasloco è possibile anche tra diverse città (pur perdendo il numero); che il trasloco è gratuito da maggio; e che se non è possibile farlo entro 60 giorni, l’operatore farà disattivazione-attivazione di nuova linea al costo standard del trasloco (che è ora gratuito, però). Questa sembra la procedura seguita dall’utente su indicazione dell’operatore. A fronte della richiesta del trasloco, anche finita con disattivazione-attivazione, appare quindi pretestuosa la richiesta dei costi di disdetta. Il lettore mandi una lettera (pec o raccomandata) di diffida, ribadendo che – come risulta sul sito di Tim – si tratta di un trasloco (sebbene nella forma disattivazione-attivazione, prevista e indicata nello stesso sito) e quindi non sono previsti i costi di disattivazione tipici.
Se l’operatore insiste, si faccia procedura di conciliazione via sito Conciliaweb.
 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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