I lavoratori nei settori di marketing, finanza, digitale, i liberi professionisti e gli addetti alle vendite sono i più avvezzi a ordinare il cibo a domicilio, o meglio alla scrivania. Sono i risultati di un sondaggio commissionato da Just Eat, l’app delle consegne di pietanze, secondo il quale stanno prendendo piede anche le consegne negli orari meno canonici: a cena si ordina ormai 2-3 volte al mese sul digitale, mentre la colazione ‘consegnatà sta crescendo.

Si chiedono da Just Eat: che cosa amano ordinare gli Italiani quando sono al lavoro? “Nel 2018 è il sushi a trionfare (39%) (con piatti come nigiri sake e nigiri al salmone, e uramaki) sui panini, con ingredienti a scelta (37%) e sulle piadine (36%), re e regina del 2017, che pur scendendo dal primo posto, restano sul podio. Ecco così la nuova top ten delle abitudini degli Italiani che ordinano a domicilio dal proprio posto di lavoro”.

A livello geografico, la moda del “chiamare il pasto” ha preso piede soprattutto nelle grandi città. Da segnalare che Roma ha scalzato il primato degli ordini a Milano, sul podio nel 2017. Seguono Bologna, Torino, Genova, Napoli, Trieste, Palermo, Firenze, Verona e Parma. La crescita maggiore si registra però nelle altre città sparse lungo la Penisola, come Rimini e Ravenna, Arezzo, Recco, Siracusa, Foggia ma anche Potenza e Caserta.

Da notare, fra i trend, il fatto che il cibo a domicilio è in larga parte condiviso: circa il 70% dei lavoratori italiani si affida al food delivery in gruppo: il 28% con un altro collega, il 30% in team, e 16% in gruppi più numerosi. Dal 2017 i pagamenti con i buoni pasto sono aumentati del +70%, soprattutto per i bancari che li usano più di tutti (49%).

L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica



http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml