MILANO – Ogni Comune fa storia a sé, anche per quanto riguarda il Fisco e l’imposizione verso le Piccole e medie imprese. Nella consueta mappa che ha tracciato la Cna, diffusa in settimana e aggiornata al 2019, emerge un dato di fondo positivo: cala il peso del fisco sul reddito di artigiani e piccole e medie imprese. E questo spinge indietro di qualche giorno anche il festeggiamento della “liberazione fiscale”, in media passato dal 10 al 5 agosto. Nel 2011 era il 2 agosto, ma l’anno dopo si era dovuto attendere il 22 agosto.

L’aliquota fiscale totale media sui profitti delle piccole imprese quest’anno, secondo la Cna, scenderà sotto il 60%: per la precisione al 59,7% contro il 61,2% del 2018. Tornando quasi ai livelli del 2011, quando era al 59%. Un risultato dovuto all’innalzamento al 50% della deducibilità Imu sugli immobili strumentali introdotta dalla legge di bilancio 2019. La proiezione rivela quindi che nel 2019 il total tax rate, vale a dire l’ammontare di tutte le imposte e di tutti i contributi sociali obbligatori che gravano sulle imprese espresso in percentuale sui redditi, per le pmi si attesta al 59,7%, calando dell’1,5% in un anno. Rispetto al 2014 la diminuzione è del 4,2%. Sul 2012 è del 4,8%. Il livello è vicino a quello del 2011, ma dello 0,7 ancora meno conveniente per gli imprenditori.

Ma dietro queste cifre ci sono situazioni assai eterogenee. Per il 2019 è Bolzano il comune capoluogo più virtuoso d’Italia con un “total tax rate”, l’aliquota complessiva media che grava sulle Pmi, pari al 53%. Dall’altra parte dell’Italia e della parte della graduatoria stilata dalla Cna c’è, invece, Reggio Calabria, che “rimane il capoluogo che maggiormente tartassa le piccole imprese con un ‘total tax rate’ del 69,8% ma anche, va rilevato, – nota la Cna – con una riduzione del 3,6% sul 2018”. Nella classifica delle città più virtuose, a Bolzano seguono Gorizia (53,1%), Udine (53,7%) e Trento (54,1%). Mentre in fondo, prima di Reggio Calabria, troviamo Bologna (68,7%) e Roma (67%).

Comune che vai, Fisco che trovi. Bolzano paradiso per le Pmi, Reggio Calabria un inferno

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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