Risparmiare sull’affitto per potersi permettere qualche viaggio in più. Gli italiani della “condivisione” mettono in rete una stanza della loro casa con questo obiettivo. Il movente economico è largamente al primo posto tra coloro che decidono di aderire a una piattaforma di sharing per aprire le porte di casa a ospiti sconosciuti, ma non manca chi lo fa per il puro piacere della compagnia.

A indagare i trend di un comparto in costante fermento è stata la piattaforma badi, che si occupa proprio di incrociare la domanda e la ricerca di stanze in affitto. “Il motivo principale per cui gli intervistati condividono o hanno condiviso in passato un appartamento è per abbassare i costi dell’affitto (41%) ma il 13% ha scelto questa opzione principalmente perchè preferisce vivere con altre persone, quota che sale al 22% nella fascia 18-24 anni”, dice la ricerca.

Indagando ulteriorimente su quali siano gli aspetti “preferiti” della condivisione, in effetti, il risparmio economico scende in coda con il 10% delle risposte e al primo posto sale (41%) la possibilità di vivere momenti in compagnia e organizzare l’attività insieme.

Il mix di queste due risposte ci dice dunque che la convivialità vince tra le attitudini degli italiani, ma il risparmio è la prima delle necessità di chi ricorre allo sharing.

Una volta che hanno messo da parte del denaro, gli utenti della piattaforma lo investono in viaggi (68%, che nella fascia 25-24 anni raggiunge il 75%) seguiti dalle uscite con gli amici (37%) e dai vestiti e accessori (34%). I prodotti tech vengono indicati tra le preferenze solo dal 15% degli intervistati.

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