Una volta era la messa in piega ai capelli, la pulizia del viso nel centro estetico, il ristorante dove festeggiare un anniversario, il week end tutto compreso, con il buono sconto. Ora c’è anche l’anger room, la stanza dove se sei arrabbiato, indossi tuta e casco e con un randello distruggi tutto. O l’escape room, dove giochi per risolvere un enigma tra amici. Groupon, il colosso a stelle e strisce nel settore degli acquisti on line, con le sue offerte giornaliere a prezzi straordinari, ha in Italia il volto di Valentina Manfredi, dal luglio dell’anno scorso managing director. L’esperienza di otto anni di lavoro nel mondo digital è stata il suo biglietto da visita. “Proponiamo molte cose nuove, seguiamo le tendenze della società e selezioniamo i partner; siamo l’amico digitale che sa dare il consiglio giusto, non più un semplice sconto commerciale anche se quello c’è”. Con un trend positivo attestato dalla costante crescita dei download, 190 milioni di persone che hanno scaricato la sua app, Groupon ormai è una mobile company, l’app è una delle sei più votate al mondo, con una customer satisfaction al 90 per cento.

“Sono entrata in Groupon con il mandato di rendere più solida e accelerare la strategia di gruppo”. La cucina di qualità, le collaborazioni con una settantina di ristoranti stellati in Italia, la sezione viaggi di medio raggio, i fine settimana nelle città d’arte d’Europa, e ora, in primavera progetti legati al mondo beauty in spa d’eccellenza. Groupon ha affinato la sua capacità attrattiva, declinata città per città della penisola. Il digitale diventa fonte di ispirazione per i consumatori per spendere al meglio il tempo e il denaro che si hanno a disposizione.

“L’80 per cento dei nostri consumatori acquista dallo smartphone le proposte che lanciamo. Poter essere nelle tasche degli italiani dà un valore inestimabile, è un’enorme risorsa per i clienti. Il nostro focus è vendere esperienze, un mondo a 360 gradi al loro servizio. Nella mia nuova posizione, lo sviluppo tecnologico avrà un ruolo chiave, per rispondere alle esigenze degli oltre 12,5 milioni gli utenti iscritti in tutta Italia, perché sulla nostra piattaforma possono trovare il meglio che la loro città può offrire per attività locali, eventi, vacanze e prodotti di ogni genere”.

Un business giocato sulla propensione di una fascia ben individuata di consumer a scoprire e sperimentare nuove realtà commerciali, opportunità che si moltiplicano, e che rispecchiano esattamente in modo coerente i loro interessi ampi e variegati. “L’Italia a livello Emea, Europa, Medio Oriente e Africa, è una delle realtà più importanti. Abbiamo due driver fondamentali: non c’è più lo sconto aggressivo ma un valore, lo chiamiamo driver tattico di prima lettura; l’altro è la capacità di spostare l’asse dai bisogni ai desideri. Anche in fase di recessione avremo sempre una parte del nostro budget dedicato agli acquisti”. Partner di qualità e conoscenza del mercato anche attraverso l’analisi e lo studio puntuale dei trend nascenti. Il target elettivo è la famiglia, con una leggera predominanza delle donne per il 53 per cento, una posizione lavorativa solida, un reddito superiore ai 40 mila euro.

Appassionata delle neuroscienze, Valentina Manfredi va attraverso i libri alla scoperta di come funzionano i cervelli. “Consiglio il meraviglioso ‘Emotions revealed’ dell’antropologo e psichiatra Paul Ekman, che racconta come interpretare le micro espressioni del viso e decifrare il pensiero della persona che si ha di fronte”. Per studiare e comprendere le dinamiche del mercato invece la manager, milanese doc, 51 anni, dopo la scuola dalle suore Orsoline e il liceo linguistico, ha continuato il percorso di studi umanistico. Si è laureata allo Iulm in Pubbliche relazioni con specializzazione in ‘Advertising and consumption sociology’. Ha discusso con il sociologo Giampaolo Fabris, una tesi sulla comunicazione dei valori aziendali attraverso il retail. Un progetto di ricerca per il quale nell’ultimo scorcio di università è volata a Stanford, negli Stati Uniti.

“Nei primi otto anni di carriera, attraverso diversi ruoli, ho lavorato su retail e trade conoscendo le piccole aziende, poi per quasi due anni e mezzo in un’agenzia di pubblicità, Azimut, e nei tre successivi in un’azienda molto più grande, Vodafone, dove mi occupavo di gestione dei negozi”. A 30 anni, come personale investimento in solidità e capacità manageriale, segue alla Bocconi un Mba prestigioso che prevede una parte sul campo, con un progetto legato al mondo del digitale presso l’azienda farmaceutica Janssen-Cilag, marchio del gruppo Johnson & Johnson. “L’obiettivo era sviluppare modalità di engagement on line per i pazienti. Questa è stata la scintilla che mi ha fatto innamorare e dare un cambio alla mia carriera con il passaggio al digitale: illuminante è stata la sua capacità di entrare nella vita delle persone”.
In principio è andata bene, “ma non sono mancate zone di turbolenza, quando si investe tanta parte della carriera e poi scopre un nuovo amore, ci si chiede: ma è un abbaglio o una cosa concreta? Oggi, a distanza di dieci anni, tornando indietro lo rifarei; è una scommessa vinta ma abbandonavo il certo per il nuovo, mi sono fatta tante domande. Alle ragazze che si laureano consiglio di seguire le proprie passioni, di avere coraggio e di assecondare l’istinto. Hai una visione, un sogno? Sta a te fare i passi concreti, tenendo gli occhi ben puntati in avanti”.

Prime esperienze in piccole start up, “perché era il modo di vedere rapidamente e in maniera concreta tante facce della medaglia; la start up ti fa essere flessibile e reattivo in tempi rapidi. Volevo acquisire un range più ampio possibile di preparazione in questo mercato”. Lavora al lancio di cosmetici in ‘Rocket Internet’, società tedesca grande incubatore di start up. Questa esperienza l’ha portata al ruolo di chief marketing officier in Casa.it, uno dei due portali leader in Italia di annunci immobiliari, “mi sono occupata per due anni del customer marketing, di pubblicità intelligente, di analisi di mercato fino alla gestione strategica delle skill della squadra commerciale”.
Groupon, nata in America dieci anni fa, è specialista nella capacità di portare il consumatore a spendere e, all’interno delle realtà commerciali, offre forti sconti per stimolare il meccanismo di acquisto di impulso. “Uno dei motivi per cui è ancora leader di mercato è perché ha saputo interpretare i bisogni del pubblico, studia e analizza”. Nel recente passato però ha subìto un rallentamento. “C’è un momento in cui si sta a guardare, non è un passo indietro ma è un passo di rincorsa, caricare la potenza per saltare in avanti. È stato quando Groupon ha deciso di investire sul ‘mobile’, quindi di essere un market place, non di prodotti, ma di esperienze attraverso la realtà digitale. Una persona beve il suo caffè e controlla sul gruppo le novità in città, non più per cercare offerte scontate, ma una ispirazione. A breve l’azienda lancerà una massiccia campagna pubblicitaria con i top partner con cui lavora in maniera costante”.

Valentina Manfredi non è sposata, ha una cagnolina, Sophie e un fidanzato, Alberto. Il suo compagno commercia in metalli, “un lavoro diametralmente opposto al mio e questo incontro di culture diverse mi fa capire che il digitale è uno stimolo, dà una ventata di freschezza, arriva in maniera facile, immediata, offre una componente di servizio molto focalizzato sugli obiettivi”. È figlia unica. “La famiglia mi ha supportata, i miei genitori sono sempre stati rispettosi delle mie scelte, dei miei tempi, mi hanno aiutato a capire quello che volevo fare. Ho avuto la fortuna e l’abilità di trovare la mia strada. Condivido moltissimo con loro, sono degli alleati. Del resto in tutti i settori, la chiave è essere molto attenti ai partner che si selezionano e avere obiettivi chiari”.

Trovare l’obiettivo comune, condividere la visione sull’interesse a lavorare insieme, creare il consenso e la coesione che portano al successo. “Da me dipendono 133 persone, anche in questo caso rispecchiano il nostro target, età media 30 anni, attualmente il 10 per cento della forza lavoro è in congedo di maternità; è il momento, anche per agevolare la vita di quanti lavorano con noi, di apportare modifiche al sistema. Per esempio accordare due giorni al mese di smart working, nell’ottica di creare affezione all’azienda e portare modernità. È interessante guardare la linea di comando di Groupon a livello internazionale che, a partire da Julie Szudarek, la presidente, è fatta di donne, età media quarant’anni, realizzate, con famiglia; un bel segnale di coesistenza in un’azienda. Ci regaliamo molti momenti di condivisione, anche grazie al nostro hr, come provare la scuola di sushi”. Volontariato e valori aziendali: “partono proprio questa settimana le lezioni di yoga. Ho spinto io per un modo di stare insieme attivo, possiamo essere seri divertendoci. A me capita spesso quando lavoro. Vedo volare le giornate, milioni di idee e progetti, ragiono su cosa ho portato di nuovo. Mi sento soddisfatta perché abbiamo fatto un passo avanti. Per il mio stipendio, rispetto alle statistiche, sono ben posizionata, ma sicuramente meno di un uomo al mio livello”.

Ama i musei, il genio di Leonardo, il teatro, i concerti di Phil Collins. Le piace molto vivere all’aria aperta: la vela è una passione che l’accompagna da sempre, ha la patente nautica, e poi le immersioni, correre, sciare; lo sport è stato sempre una sua risorsa. L’altro grande amore è il viaggio, ha visitato più di sessanta paesi, di solito in coppia, con la voglia di vivere esperienze attraverso le varie aree geografiche. “L’ultimissima è stata un week end in Islanda per vedere l’aurora boreale, un po’ un’avventura ma ne è valsa la pena, un mondo magico; nelle Filippine prima che esplodano, un giro del Perù, e perché no, un bel matrimonio di amici in costiera sorrentina”. Le amicizie, appunto: “ho amiche che sono delle sorelle, con loro siamo socie in complicità, e persone che mi sono entrate nel cuore. Claudia vive in Australia, sono andata a trovarla a Melbourne, un’altra è Isabella, la conosco da vent’anni. L’invidia non è un’area su cui mi focalizzo, preferisco trovare alleati piuttosto che disperdere energie. Sono un’inguaribile ottimista”.



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