All’apertura del Salone del Mobile di Milano, la rassegna italiana del design che con l’ormai celebre Fuorisalone riempie di eventi il capoluogo meneghino, l’Ufficio studi di Mediobanca ha fatto la radiografia al settore. Un mondo “sano” e con “aziende solide”, secondo Piazzetta Cuccia, che nel 2017 hanno generato un fatturato complessivo di 21,8 miliardi, in crescita del 4,4% annuo, mentre un terzo delle vendite sono realizzate all’estero (circa 9 miliardi). A trainare il comparto del legno-arredo è la domanda interna (12,8 miliardi di ricavi) e il Nord Est è la locomotiva d’Italia, con il 43% delle imprese presenti.

Nel Focus “Aziende Legno-Arredo”, su 330 imprese analizzate (52 commerciali e 278 produttive) con un fatturato di almeno 16 milioni, il settore più dinamico, per i ricavi, è risultato quello dei produttori di mobili per ufficio e spazi pubblici (+8,7% nelle vendite), seguito dalle cucine (+7%) e dal legno e derivati (+6,8%). Meno dinamici i mercati dell’illuminazione (+0,9%) e delle poltrone e divani (+0,8%).

Il Made in Italy si conferma dunque in salute, ma la regina delle vendite di mobili in Italia resta l’Ikea con 1,8 miliardi di ricavi nel 2017 (+1,3% sul 2016), seguita da Edil Tre Costruzioni (Mondo Convenienza) con 1,1 miliardi (+5,8%). A completare il podio, c’è il gruppo Saviola a 600 milioni di euro (+10,4%), operativo nella lavorazione del legno, tallonato dalla Inca Properties (Friul Intagli), che fattura mezzo miliardo di euro (+8,1%), e dalla Natuzzi (400 milioni, -1,9%) del comparto poltrone e divani.

Considerando solo le 278 imprese produttive, al primo posto c’è il gruppo Saviola, seguito da Friul Intagli e Natuzzi, mentre, guardando solo le commerciali, sale sul podio Poltrone e Sofà (336 milioni di fatturato), dietro a Ikea e Mondo Convenienza restano le regine. I campioni per crescita di fatturato sono: la modenese Sistem Costruzioni (+90,1%), la bolognese Paolo Castelli (+71,4%), Marine Interiors di Pordenone (+64,6%), Spencer Contract di Genova (+62%) e la Ares di Arezzo (+46%). Si tratta perlopiù di aziende del settore contract per l’arredo di spazi pubblici, navi e imbarcazioni.

Per altro, la casa si conferma una protagonista della programmazione – anche finanziaria – degli italiani. Non tanto per il solo investimento nel mattone, quanto per la crescita dei prestiti richiesti per rinnovare o arredarla. A confermarlo sono stati recentemente i dati dell’Osservatorio Compass sul settore dell’arredamento: analisi che dimostra la continua evoluzione del credito al consumo in questo comparto, cresciuto del 5,9% nel 2018 e che ha raggiunto nell’ultimo anno quota 1,8 miliardi di euro di finanziamenti erogati per un importo medio di 2.536 euro (+4,3% sul 2017). Una crescita che segue il trend positivo generale del credito al consumo tramite convenzionati che ha toccato, considerando tutti i settori, ben 20,6 miliardi di erogato, registrando nel 2018 un aumento del 7,6% rispetto all’anno precedente e segnando un incremento dal 2013 in particolare dei clienti under 30. L’arredamento si conferma così uno dei settori col volume di prestiti maggiore, superando l’elettronica (1,2 miliardi nel 2018) ma ben lontano dall’automotive (16,8 miliardi).



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