Al via da settembre le nuove aste per la vendita degli immobili dello Stato. Non solo conventi, caserme, ville e immobili di lusso ma anche tanti appartamenti a Roma, Firenze, Bologna, Trieste e Palermo, e anche negozi, box e posti auto. Partecipare è semplice perché per le procedure di dismissioni tutte le operazioni si svolgono dal notaio e non ci sono spese aggiuntive oltre alle imposte e all’onorario, e non si rischiano cattive sorprese dopo l0acquisto. La lista degli immobili in vendita si trova sul sito www.invimit.it. Ecco tutto quello che ocorre sapere per partecipare alle aste.

Acquisti a rischio zero. Uno dei vantaggi di acquistare immobili oggetto di dismissioni è legato al fatto che non si corre il rischio di doversi far carico di spese aggiuntive dopo l’acquisto. Non si tratta, infatti, di immobili oggetto di pignoramento, quindi venduti a causa dei debiti del precedente proprietario, ma di appartamenti dei quali il proprietario – lo Stato o un altro ente pubblico – decide di disfarsi per fare cassa. Gli immobili, infatti, sono espressamente posti in vendita liberi da qualsiasi pendenza in ordine al pagamento di imposte e tasse, nonché liberi da pesi, vincoli, privilegi di qualsiasi natura, diritti di prelazione di terzi, ipoteche, oneri, trascrizioni passive, pretese, rivendicazioni, atti giudiziari e/o liti pendenti. Inoltre generalmente sono in buono stato di manutenzione e in regola dal punto di vista catastale.

La rete di vendita on line. Operativamente le aste si tengono tramite la Rete Aste Notarili che è un sistema informatico che permette, attraverso il collegamento dagli studi notarili presenti su tutto il territorio italiano, di partecipare alle aste via web tramite qualsiasi studio notarile aderente, anche se l’asta si svolge in un’altra città. Per le visite e le altre informazioni sull’immobile ci si deve rivolgere direttamente al numero verde presente sul sito. Per l’acquisto, invece, chi è interessato deve presentare l’offerta direttamente al notaio. On line anche tutta la modulistica da compilare.

Prezzo base e offerte. L’offerta dovrà necessariamente essere pari o superiore al prezzo minimo indicato ed è vincolante per il periodo di 90 giorni dal termine ultimo stabilito per la presentazione. Si dovrà anche depositare un assegno circolare per un importo pari al 5% del prezzo base a titolo di cauzione. L’assegno sarà restituito entro 5 giorni dall’asta a chi non si è giudicato l’immobile. Il meccanismo prevede la possibilità dei rilanci. La sessione d’asta si svolgerà via web collegando tra loro tutti i notai.

Asta e rilanci. Il giorno stabilito il notaio incaricato procederà  all’apertura delle buste. In caso di più offerte pari inviterà i presenti ad intervenire nella successiva fase di rilanci. La base iniziale su cui dovranno essere eseguiti i rilanci sarà costituita dal prezzo più alto presentato e ogni rilancio dovrà prevedere una somma da un minimo dell’1% ad un massimo del 5% in più. I rilanci dovranno essere effettuati ad intervalli temporali di massimo 3 minuti, la seduta di asta si concluderà entro 3 minuti dal rialzo massimo.

Il rogito. Dopo l’aggiudicazione ci saranno 60 giorni di tempo per effettuare il rogito, versando il saldo del dovuto, al netto della cauzione. Anche per l’acquisto all’asta è possibile richiedere le agevolazioni prima casa e l’applicazione del regime del “prezzo-valore” che consente di pagare l’imposta di registro sul valore catastale dell’immobile e non sul prezzo pagato. Tutte le informazioni sui costi effettivi da sostenere potranno essere richieste al notaio prima di presentare l’offerta.

L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica



http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml