ROMA – Cinque articoli e 23 pagine di articolato. E’ la bozza del dl Sblocca cantieri, intitolata: “Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici e misure per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali”. Tra le norme, come precisato in mattinata dal vicepremier Luigi Di Maio, non ci sono quelle che riguardano il condono edilizio. I cinque articoli riguardano invece: modifiche al codice dei contratti pubblici, disposizioni sulle procedure di affidamento in caso di crisi di impresa, semplificazione della disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche, commissari straordinari, Agenzia nazionale per la sicurezza delle dighe.

Lo sblocca cantieri sarà presentato domani al Consiglio dei ministri “senza condoni. Anche la Lega non li vuole”, ribadisce il vicepremier Luigi Di Maio a Radio Anch’io. “Il problema condoni non esiste”, ha aggiunto Di Maio. “Non ci sarà nessuna liberalizzazione del subappalto. Ci sono tante norme a causa delle quali i cantieri vanno a rilento. Noi sottraiamo un po’ di leggi inutili, di procedure stratificate in questi anni. E questo ci consentirà di passare dalla consegna dei lavori da 3 anni a 18 mesi”.

In effetti, nell’ultima bozza del dl Sblocca Cantieri non è prevista nemmeno l’eliminazione della soglia del 30% per il subappalto che figurava in uno Schema di decreto: le modifiche contenute nell’ultima bozza eliminano solo l’obbligo di indicazione della terna dei subappaltatori.
 

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