Giocattoli per bambini piccoli etichettati come adatti per utenti più grandi. Un escamotage per evitare i test di sicurezza che mette però a rischio la salute dei nostri figli.

Due stock di palline gommose a forma di pupazzo, di fabbricazione cinese, sono stati fermati alla dogana prima che entrassero nel nostro Paese. Si tratta di Googly Town e Googly Volley Ball della marca Imperial Toy, importati da Prenatal.

In entrambi i casi l’Istituto Superiore di Sanità ha giudicato sbagliata l’etichetta relativa all’età adatta per giocarci, rivedendola al ribasso: non per bambini sopra i 3 anni ma solo per quelli sotto i 36 mesi. Tutto è partito dalla segnalazione di alcuni agenti della dogana di Piacenza che, vedendo i due giocattoli, non li hanno ritenuti adatti a bambini così grandi, fiutando il trucco.

L’Agenzia ha così informato il ministero della salute, che ha fermato i 972 pezzi di Googly Volley Ball e i 1472 di Googly town destinati a entrare nei negozi di giocattoli del Paese.

Nella scheda relativa al provvedimento, il Ministero ha voluto sottolineare che “l’attribuzione di un giocattolo ad una determinata fascia di età non è atto discrezionale dell’importatore/produttore” ma deve corrispondere a quanto previsto dalle linee guida sulla classificazione dei giocattoli.  

Prima di ordinare lo stop il Ministero ha infatti chiesto all’Istituto superiore di sanità di condurre una prova su entrambi i giocattoli: quella relativa al distacco di piccole parti prevista dalla norma UNI EN 71:1-2011. Questa prova consiste nel verificare se piccoli pezzi riescono a entrare in un “cilindro di prova”, che riproduce le dimensioni della trachea di un bambini sotto i tre anni. Se le parti entrano nel cilindro il test non è superato.

“La normativa prevede che i giochi per bambini più grandi non debbano essere sottoposti a questi test, perché si presume che il piccolo non li metta in bocca” spiega Aurelia Fonda del ministero della Salute, responsabile del procedimento. “Così alcuni produttori ricorrono a questi trucchi: etichettano il gioco come adatto per bambini sopra i 3 anni in modo da non dover fare i test. Perché sanno che, altrimenti, non lo supererebbero”.

Rischio scongiurato? Non è detto. “Quando gli blocchiamo dei giocattoli alla frontiera i produttori non li distruggono: semplicemente provano a introdurli in altri Paesi” continua Fonda. Spesso “il piano B” è Rotterdam. “La dogana italiana è all’avanguardia ma non sempre le dogane di altri Paesi Ue sono altrettanto scrupolose. Così può succedere che, un articolo rifiutato alla frontiera, ce lo ritroviamo lo stesso nei negozi qualche settimana più tardi. Non più importato da Prenatal, che è una ditta seria, ma magari da qualche altra azienda”.

Secondo un rapporto della Commissione Europea il 30% dei prodotti ritirati dal mercato o comunque segnalati sul sistema di allerta comunitario nel 2017 sono stati proprio giocattoli pericolosi. In occasione del Carnevale 2019 i Nas hanno sequestrato 77.000 tra maschere, vestiti, stelle filanti, spray e gadget che stavano per finire nelle mani di bambini e ragazzi. In molti casi il problema riguardava piccole parti in grado di staccarsi e di soffocare i più piccoli.



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