È tornato il bel tempo sulle promozioni di rete fissa, telefono, Adsl o fibra ottica. Cambiare operatore in questa fase permette di risparmiare fino a 100 euro l’anno rispetto all’anno scorso, quando i prezzi erano ai massimi. Risulta da uno studio dell’Osservatorio Sos Tariffe: gli operatori hanno ridotto, in genere, sia il prezzo promozionale dell’offerta sia quello standard (che si applica dopo 12 mesi in genere). Non solo: le nuove regole sul cambio operatore abbassandone il costo sono un incentivo ulteriore ad abbracciare queste operatori. Insomma, in questa fase possiamo da una parte ridurre il canone delle offerte dall’altra tenere basso il costo di uscita (che comunque siamo tenuti a pagare ed è più alto per chi disdice prima dei 24 mesi).

L’osservatorio SosTariffe nota che il trend prezzi ridotti. è nato con il nuovo anno. “Tra dicembre 2018 e gennaio 2019 infatti, il risparmio è quasi raddoppiato. E a distanza di alcuni mesi lo stato dei prezzi continua a mantenersi molto favorevole per chi punta a cambiare compagnia. A gennaio infatti, il costo standard degli abbonamenti internet già attivati da 4 anni era di 34,67 euro, mentre le tariffe in promozione costavano in media soltanto 28, 39 euro. Un bel risparmio, pari a 85,91 durante tutto il 2019. Il picco massimo della convenienza si è registrato a febbraio 2019 con un costo standard di internet da rete fissa di 34,88 euro, e promozioni proposte dai principali provider al costo medio di 26,67 euro per un totale di 99,42 euro messi da parte durante il primo anno”, scrive SosTariffe.

“A marzo il costo standard fuori promozione è sceso a 33, 94 euro. Ma le offerte in media offrivano canoni a 26,84 euro, con la possibilità di accantonare 79,73 euro in un anno. Un trend positivo che si è confermato ad aprile, con il passaggio da un costo standard di 31,94 euro a un costo medio proporzionale di 25, 81 euro e 78,46 euro di risparmio durante il primo anno”.

E attenzione: nel momento in cui cambiamo tariffa e operatore, tanto vale passare alla fibra ottica. Perché – nota ancora SosTariffe – “il divario di prezzi di una volta tra Adsl e fibra ottica nell’ultimo anno sia pressoché scomparso a tutto vantaggio di chi ha necessità di navigare a velocità superiore”. La fibra ottica reali dà velocità almeno doppie rispetto alle Adsl più veloci e fino a 50 volte di più. Dobbiamo ovviamente sperare di essere coperti dalla fibra di almeno uno degli operatori (verifichiamo con il nostro numero sui diversi loro siti); meglio se dalla fibra fino alle case con velocità 1 Gigabit.

L’unico aspetto da considerare con un po’ di cautela è il costo di disdetta “anticipata”, ossia quello che si applica se il nostro contratto ha meno di 24 mesi. Le nuove regole riducono il costo di uscita base e anche quello di disdetta anticipata, ma su questo secondo punto non è finita del tutto la battaglia tra Agcom (l’Autorità garante delle comunicazioni, che ha fatto le regole) e gli operatori. È possibile insomma che l’operatore continuerà a chiederci un costo di uscita anticipata “vecchio stile”, ma l’utente potrà sempre contestarlo chiedendo che gli si applichino le nuove regole. La differenza principale è che non c’è più la restituzione totale degli sconti (come spiegato)

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