MILANO – State alla larga da New York se avete intenzione di sposarvi e invitare amici e parenti a un banchetto matrimoniale: portarne 400 in un hotel top vi costerebbe quasi 220 mila dollari. Scongiurate la necessità di trovarvi un avvocato ad Hong Kong, dimenticate l’acquisto di una macchina a Singapore (a meno che non abbiate 370 mila dollari di budget per una Bmw Serie 7 ibrida) e preparatevi a pagar caro una bottiglia rara di buon vino o di whiskey a Rio de Janeiro.

Sia che siate un uomo in cerca di un abito o una donna a caccia di scarpe, sappiate che Bangkok potrà costarvi cara. E occhio anche a Milano: la capitale italiana della moda è la città più dispendiosa per quel che riguarda i servizi collegati alla bellezza e ha un mercato delle case di lusso in ripresa.

Sono queste le indicazioni che giungono da un corposo – e curioso – report della banca svizzera Julius Baer che ha indagato i costi del lusso nelle principali città mondiali.

Ne è derivata una classifica generale dominata dall’Asia, con Hong Kong in vetta nonostante le proteste: la ex colonia britannica ricorre spesso nella top 10 delle città più care per ciascuna delle dimensioni analizzate, che vanno dall’immobiliare ai beni di consumo passando per i servizi: auto di lusso o cene prelibate restano un privilegio per pochi. Proprio le forti diseguaglianze di redditi e possibilità, d’altra parte, sono uno dei motori che ha alimentato la grande protesta per la democrazia.

Shanghai e Tokyo allungano la striscia di rappresentanti asiatiche in cima al podio; subito sotto si Trova New York, poi di nuovo si vola all’Est con Singapore.

Milano si colloca al 19esimo posto, con picchi come quello dei servizi per la bellezza (la stima è di un costo di 445 euro per un Botox) e l’annotazione di un mercato immobiliare in surriscaldamento (poco meno di 12 mila dollari al metro per le residenze di lusso). “Dopo molti anni di prezzi in calo – annota il report – i prezzi a Milano si sono stabilizzati e ora stanno mostrando segnali di ripresa. L’appeal internazionale della città ha fatto crescere la domanda per l’immobiliare di alto livello. Le richieste stanno crescendo sul mercato immobiliare di lusso in zone come Porta Romana, Castello, Pagano, Magenta, Sant’Ambrogio e Brera”.

In generale, riconoscendo alla città italiana il ruolo guida per quel che riguarda la moda e il design, gli analisti spiegano come le suite d’albergo e le macchine siano significativamente a buon mercato rispetto a quel che si trova in giro per il mondo. Ottimi affari anche per quel che riguarda la sartoria da uomo, mentre la bellezza costa cara con i suoi trattamenti, un po’ come accade generalmente in Europa. Il giudizio complessivo è di saper offrire un buon valore rispetto alle altre realtà della regione europea.

Una volta “l’idea di lusso si concretizzava in oggetti del desiderio come una borsetta o una macchina da corsa”, ha spiegato il capo della gestione dei grandi patrimoni di Julius Baer, Nicolas de Skoronski. “Oggi ha cambiato forma in un aserie di categorie che include i servizi e le esperienze, dalle cene di lusso al wellness”.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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