MILANO –   Non si intravedono all’orizzonte segnali di miglioramento per l’economia italiana. È quanto mette in evidenza il Centro studi di Confindustria nella congiuntura flash. L’Italia – rilevano le imprese – è “bloccata”: l’industria è in sofferenza, export e investimenti sono a rischio mentre qualche schiarita si intravede per  servizi e consumi. “L’economia italiana è ferma – si legge – nel terzo trimestre l’economia appare ancora debole, dopo che nel secondo il Pil era risultato piatto. Accanto alla conferma di alcuni segnali di miglioramento, infatti, perdura una lunga serie di dati negativi, che riflettono anche uno scenario globale non brillante e con rischi al ribasso”.

“L’industria è in affanno, – prosegue il Csc – i servizi solo in lieve recupero; gli investimenti sono attesi in calo, migliora di poco lo scenario per i consumi. I tassi sovrani sono scesi ai minimi storici, ma lo spread resta ampio. Rischia di fermarsi l’export, per la flessione degli scambi mondiali e la Germania in panne. I mercati finanziari segnalano frenata a livello internazionale: peggiora il rischio hard-Brexit, c’è meno crescita Usa e gli emergenti sono senza slancio”.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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