MILANO – Battaglia in Edison: il rappresentante comune degli azionisti di risparmio del gruppo dell’energia, Luciano Castelli, ha notificato alla società di Foro Buonaparte un atto di citazione col quale chiede al Tribunale di Milano di annullare la delibera assembleare di approvazione del bilancio 2018 e quella del consiglio di amministraizone che ha approvato l’acquisto di EDF EN Italia dalla controllante Edf, assumendo l’esistenza, non dichiarata, dell’attività di direzione e coordinamento da parte di Edf. Lo comunica Edison in una nota in cui definisce “infondata e arbitraria l’iniziativa”.

Ma Edison, è scritto in una nota dell’azienda, “ha ritenuto fin dal 2012, esercizio nel quale il gruppo transalpino ne ha assunto il controllo, e ritiene tutt’ora, anche sulla base di plurime articolate e strutturate verifiche fattuali e giuridiche condotte periodicamente, che detta attività di direzione e coordinamento non sussista e ne ha debitamente indicato le ragioni nelle proprie comunicazioni finanziarie periodiche”.

La società ha quindi risposto all’affondo definendo “infondata e arbitraria” l’iniziativa giudiziaria del rappresentante comune e annunciato che si difenderà nelle sedi appropriate, riservandosi ogni iniziativa al riguardo.

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