MILANO –  “Il dividendo è una prerogativa degli azionisti, nel nostro caso Tesoro e fondazioni bancarie”. L’amministratore di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo, commenta così la richiesta del Mef, azionista al 82% della Cassa, di staccare un’extra cedola che per lo Stato varrebbe un assegno da poco meno di 800 milioni.

“La richiesta di questo dividendo è una prerogativa dell’azionista e non ha alcun impatto sul nostro piano industriale”. Lo ha detto Fabrizio Palermo Ad di Cdp, oggi a Venezia all’incontro promosso da ‘Il Foglio’. Per Palermo questo anche perché si tratta della distribuzione di risorse derivati dall’utile residuo del solo 2018.

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Per Palermo anche riguardo al Fondo nazionale per l’innovazione che prevede risorse fino ad 1 mld di euro di fondi per attività di venture capital a favore di start-up innovative e imprese in generale “le risorse ci sono tutte e stiamo andando avanti in modo celere”.

“Il nostro piano industriale va avanti”, ha detto  intervistato al Tech Festival de Il Foglio a Venezia. e l’extra dividendo “non ha impatto. Il momento è delicato: è chiaro che se ci è stato chiesto, noi ottemperiamo” ma la “tutela risparmio è cruciale: lo è per statuto e ovviamente resta così”.

 

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