FACEBOOK verso lo scontro con l’Fbi. La polizia federale Usa, secondo il Wall Street Journal vuole monitorare il social media per individuare possibile minacce per gli Stati Uniti per prevenire sparatorie di massa, come quelle avvenute lo scorso fine settimana in Texas e in Ohio. Un obiettivo da perseguire con un’ampia raccolta dei dati. E proprio su questo potrebbe verificarsi lo scontro con Facebook: offrire dati agli agenti federali sarebbe infatti in violazione con l’accordo sulla privacy raggiunto con le autorità americane nell’ambito del maxi patteggiamento costato a Facebook 5 miliardi di dollari. L’intesa siglata dal social network, mette in evidenza il Wsj citando alcune fonti, vieta infatti l’uso di dati per motivi di sorveglianza.

L’Fbi ha chiesto che entro il 27 agosto arrivino proposte per un contratto volto a estrapolare una quantità vasta di dati dalle piattaforme social. Ma la richiesta contravviene tra l’altro alle politiche sulla privacy di Twitter, che vietano l’uso dei dati per motivi di sorveglianza o per qualsiasi altro motivo non in linea alle ragionevoli aspettative degli utenti sulla privacy.

I federali non hanno voluto commentare, ma secondo il contratto proposto il piano prevede che i dati siano raccolti “garantendo che i requisiti sulla compliance in termini di libertà civili e privacy siano rispettati”.


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Carlo Verdelli
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