SCATTA il blocco sui social network per profili di diverse figure controverse come il leader nero americano Louis Farrakhan, antisemite o di estrema destra come il complottista Alex Jones, fondatore del sito cospirazionista di destra InfoWars. Lo ha annunciato Facebook annunciando che verranno rimossi, anche da Instagram. “Abbiamo sempre vietato le persone o le organizzazioni che promuovono o praticano la violenza e l’odio, a prescindere dall’ideologia”, ha detto la società, che ha eliminato le pagine di sette, persone e organizzazioni che rientrano nella categoria di “persone e organizzazioni pericolose” stabilita da Menlo Park.

Tra i nomi che non saranno più raggiungibili, almeno nel profilo ufficiale, quello del leader del gruppo religioso Nation of Islam, il nazionalista nero Louis Farrakhan, eliminato per uso di linguaggio antisemitico. Tra le persone bannate dalla piattaforma e considerate “pericolose” figurano anche l’attivista americana di estrema destra Laura Loomer e lo youtuber inglese Paul Joseph Watson. Oltre a Paul Nehlen, un dichiarato antisemita che provò a correre, senza successo, per un posto al Congresso nel 2016 e nel 2018, e Milo Yiannopoulos, ex redattore britannico del sito suprematista bianco Breitbart, diretto in passato da Steve Bannon.

Il personaggio di maggiore spicco resta Farrakhan, 85 anni, nato nel Bronx da genitori caraibici, un passato da cantante di calypso con il nome di The Charmer, poi convertito all’Islam e diventato, nel giro di pochi anni, un predicatore molto seguito, al punto da ricevere il sostegno del leader libico Gheddafi. Dieci anni fa Farrakhan aveva abbracciato anche la chiesa di Scientology, senza perdere però la guida del movimento integralista islamico. Secondo qualcuno, Farrakhan aveva fatto parte del complotto per assassinare il leader nero Malcom X.

Negli ultimi anni la sua controversa tribuna era diventata quella di Facebook da cui ha lanciato i suoi messaggi considerati “pericolosi”. “Abbiamo sempre bannato individui e organizzazioni – ha spiegato un portavoce di Facebook alla Cnn – che promuovono o aderiscono a contenuti fatti di odio e violenza, di qualunque ideologia facciano parte. Il procedimento che ha portato al provvedimento di oggi è stato approfondito”.


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