MILANO –  Il Lussemburgo ha concesso un trattamento fiscale di vantaggio alla filiale lussemburghese di Fiat, e per questo l’azienda deve restituire al Paese le minori tasse versate. È quanto ha stabilito la Corte di Giustizia dell’Unione europea, respingendo il ricorso della società e confermando la decisione della Commissione europea.

L’Antitrust comunitario nel 2015, al termine di una indagine lunga 16 mesi, aveva evidenziato che la società aveva usufruito di “un vantaggio fiscale indebito” e aveva obbligato il Lussemburgo a riscuotere da Fca le minori tasse verstae. Secondo l’esecutivo Ue, Fiat avrebbe goduto di “una riduzione indebita dell’onere fiscale per almeno 20-30 milioni dal 2012” al 2015.

Un portavoce della società ha commentato sottolineando che Fiat Chrysler Finance Europe è “delusa” dalla sentenza della Corte di giustizia Ue e “sta prendendo in considerazione i prossimi passi da compiere in merito”. “La questione non è rilevante per il Gruppo Fca”, precisa infine il portavoce.

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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