MILANO – Il gruppo Fiat Chrysler potrebbe annunciare a ore l’alleanza con i francesi di Renault, dalla quale – in un secondo momento – potrebbe nascere anche un legame industriale con Nissan e Mitsubishi, che già formano un’asse con il gruppo transalpino.

Le indiscrezioni della vigilia sulla mossa strategica del Lingotto si stanno rafforzando, tanto che – riporta Bloomberg – già nella giornata di lunedì potrebbe arrivare un annuncio ufficiale in tal senso. Aggiungono i media francesi che nella prima mattinata di domani è previsto proprio un cda di Renault, che potrebbe ufficializzare le trattative prima dell’apertura dei mercati.

Obiettivo ultimo sarebbe la fusione e il percorso prescelto sarebbe lo scambio azionario. Per il momento Nissan, che da due decenni è partner e ha quote incrociate con Renault, resterebbe fuori da questa operazioni. Ma in un futuro l’asse si potrebbe estendere. Se ciò dovesse avvenire, ricordava ieri il Financial Times anticipando le grandi manovre, la nuova alleanza balzerebbe in testa alla graduatoria delle case automobilistiche al mondo con 15,6 milioni di vendite all’anno, decisamente al di sopra della rivale Volkswagen e dei suoi 10,8 milioni di auto vendute.

D’altra parte, l’asse tra la Francia e il Giappone è stato messo a dura prova dalla vicenda di Carlos Ghosn, l’ex numero uno dell’alleanza arrestato con l’accusa di aver distratto fondi del gruppo e di aver sotto-rappresentato agli azionisti la sua remunerazione. Da tempo Ghosn spingeva per stringere ancor più il legame tra le due case automobilistiche, ma la sua vicenda personale ha reso più tesi i rapporti tra i due board. La situazione è rimasta dunque congelata allo schema del 2015, quando Mitsubishi si è unita all’alleanza dopo che Nissan ne ha acquistato il 36%. L’attuale struttura dell’intesa resta “asimmetrica”: Renault ha il 43% delle azioni di Nissan e tutti i diritti di voto, mentre Nissan che ha il 15% delle azioni Renault.

Dal punto di vista di Fca, già sotto la guida di Marchionne non è mai stato un mistero che il gruppo credesse nella necessità di crescere di dimensione per far fronte a un mercato sempre più competitivo e – a tendere, con l’evoluzione tecnologica – con competitor provenienti anche da altri settori. Anche con Manley al timone, si è parlato recentemente di dialoghi con Psa per provare a intavolare una trattativa.

La pressione per il consolidamento tra i costruttori di automobili è cresciuta con le sfide poste dall’elettrificazione, sulle emissioni e sugli investimenti per le tecnologie a guida autonoma. Fca e Renault hanno una capitalizzazione di mercato combinata che si avvicina a 33 miliardi di euro.

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