MILANO – La bulgara Kristalina Georgieva si avvia a raccogliere l’eredità di Christine Lagarde al Fondo monetario internazionale, quando la francese traslocherà a Francoforte per guidare la Bce dopo il mandato di Mario Draghi, che scade a fine ottobre.

Il Fondo monetario internazionale “considererà la nomina di Kristalina Georgieva per la posizione di direttore generale”: lo si legge in una nota dell’istituzione di Washington. Venerdì è scaduto il termine per la presentazione delle candidature a succedere a Lagarde (che da novembre sarà presidente della Bce) e la candidata bulgara, ora ceo ad interim della Banca Mondiale, è rimasta l’unica a confermare la volontà di guidare l’Fmi.

Nei giorni scorsi, il comitato esecutivo dello stesso Fmi ha approvato la proposta di annullare il limite di età per chi ricopre la carica di presidente. Era precedentemente indicata in 65 anni, mentre la sua rimozione mette il presidente nelle stesse condizioni dei managing director e del presidente della Banca mondiale che non prevedono limite alcuno.

Georgieva, 66enne, si è trovata così spianata la strada. Già nei giorni scorsi, dopo la sua selezione da parte dell’europa a scapito di Dijsselbloem, era emerso che sulla sua corsa non ci sarebbero stati ostacoli. Anche l’ex ministro delle Finanze britannico, George Osborne, inizialmente dato come elemento in corsa si è poi sfilato.

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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