Risponde l’avvocato Alessandro Simeone, comitato scientifico de Il Familiarista di Giuffrè Francis Lefebvre

Il nostro codice civile prevede sia la possibilità che il testatore subordini il lascito testamentario (legato o istituzione di erede) a un evento futuro o incerto, nel qual caso si parla di condizione, sia la possibilità di apporre alla disposizione testamentaria (eredità o legato) un onere. Ad esempio: lascio la mia casa a Tizio che però dovrà occuparsi di tenere sempre in ordine il giardino. Sia la condizione sia l’onere, però, non possono essere impossibili (lascio la mia casa a Tizio che dovrà andare sulla luna) o illeciti (lascio la mia casa a Tizio che dovrà uccidere Caio). In questo contesto vi è dunque la possibilità che lasciare i beni a suo cugino ma imporgli di non lasciare i beni a un parente, a Lei sgradito, sia considerato illecita perché tendente a coartare la libertà testamentaria di suo cugino. Esistono comunque altre soluzioni tra cui, forse, quella maggiormente percorribile è l’istituzione di un trust. In questo modo il bene viene trasferito fiduciariamente a un soggetto terzo a determinate condizioni che dovranno essere ovviamente rispettate. Sarà necessario rivolgersi dunque a un soggetto esperto in operazioni del genere, tenendo però sempre d’occhio i costi che possono anche essere molto elevati.

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml