MILANO – Messa alle strette negli Usa per l’azione di una nutrita truppa di procuratori di Stati, Google non se la passa bene neppure in Europa. Il motore di ricerca più famoso al mondo si è accordato per pagare 965 milioni di euro alla Francia e chiudere così due contenziosi che lo contrapponevano al fisco di Parigi.

Lo riporta Bloomberg, spiegando che il colosso di Mountain View, sotto tiro in Europa per le sue politiche fiscali, ha raggiunto un accordo da 500 milioni per chiudere un’inchiesta penale su una presunta frode fiscale e firmato un secondo accordo per pagare altri 465 milioni in tasse arretrate.

L’intesa viene poi confermata da Google con un comunicato. Nel 2015, le autorità francesi avevano aperto un’indagine per “frode fiscale aggravata”.

Anche in Italia, dopo l’azione della Procura di Milano, Google aveva trovato un accordo per chiudere le controversie relative ai periodi d’imposta 2002-2015: nel caso tricolore, la società ha staccato un assegno di poco più di 300 milioni.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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