ROMA – Il Fondo Indennizzi per i risparmiatori truffati dalle banche è operativo. L’ultimo dei decreti attuativi necessario per far partire la procedura verrà pubblicato domani sulla Gazzetta Ufficiale. Lo comunica il ministero dell’Economia, aggiungendo che già da domani sarà possibile registrarsi sul portale fondoindennizzorisparmiatori@consap.it , compilare in modo guidato la domanda in tutte le sue parti, caricare gli allegati richiesti, produrre la domanda compilata in formato pdf da stampare e firmare, caricare la domanda firmata e infine inviarla telematicamente.

Tirano un sospiro di sollievo gli oltre 200 mila ex piccoli azionisti e obbligazionisti travolti dai fallimenti delle due banche venete e delle due banche del Centro Italia: il timore era che la caduta del governo interrompesse la procedura per rendere operativo il fondo e permettere l’erogazione degli indennizzi, garantiti da un miliardo e mezzo di euro, che provengono dai “conti dormienti”. E’ quello che è successo con il precedente governo: i decreti attuativi non sono mai stati pubblicati. Il premier dimissionario Giuseppe Conte aveva garantito l’attuazione del Fondo convocando personalmente le associazioni dei risparmiatori a Palazzo Chigi, poco dopo aver ricevuto l’incarico di formare il governo, eppure non era scontato che le norme diventassero operative, considerando anche gli ostacoli incontrati in sede Ue per la prima versione dei testi, ritenuta illegittima rispetto alle leggi sulla concorrenza. E considerato che, secondo l’analisi di Pagella Politica, il governo uscente ha mantenuto solo uno su dieci degli impegni assunti.

Soddisfatti anche i protagonisti delle battaglie per i risparmiatori: “Per noi si tratta di un punto di svolta dopo 4 anni di battaglia. Ora speriamo che sia usufruibile da tutti, domani lo verificheremo”, dice Luigi Ugone, presidente dell’associazione ‘Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza’. “Finalmente si chiude un percorso durato tanti anni. Esprimiamo soddisfazione perché, seppur con tanti piccoli intoppi, siamo arrivati al traguardo”, dice Letizia Giorgianni, presidente dell’associazione ‘Vittime del Salvabanche’. “Per meno di otto ore tutto sarebbe stato vanificato”, dice Patrizio Miatello, presidente dell’associazione di Treviso “Ezzelino III da Onara”, sottolineando il lavoro febbrile delle ultime ore di Mef, Consap, Corte dei Conti per varare i provvedimenti prima del definitivo naufragio del governo.

Il Fir erogherà gli indennizzi per il 30% delle somme perdute agli ex azionisti e per il 95% agli ex obbligazionisti delle banche poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018. Per chiedere il dovuto gli interessati hanno 180 giorni di tempo a partire da domani. Gli indennizzi saranno automatici per una platea stimata del 90% del totale, ovvero, ricorda il Mef, per chi ha un reddito imponibile inferiore ai 35.000 euro o un patrimonio mobiliare inferiore ai 100.000 euro. Per gli altri è previsto un processo di verifica semplificata da parte di una Commissione tecnica istituita presso il ministero.

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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