ROMA – Ibm è pronta a tagliare 1.700 posti di lavoro, nell’ottica di un’ottimizzazione dei costi che seguirà un’acquisizione importante che dovrebbe essere finalizzata a breve. E’ quanto riporta una fonte vicina alla società. I tagli interesserebbero tutti i comparti del colosso statunitense, che oggi dà lavoro a circa 340mila persone. Già nel 2016 e nel 2017 l’azienda aveva licenziato dipendenti.

L’ordine di grandezza è stato confermato dalla società. “Continuiamo a riposizionare il nostro team nel segmento ad alto valore del mercato dell’information technology e continuiamo ad fare assunzioni in modo aggressivo in nuove aree cruciali per offrire valore ai nostri clienti e all’Ibm”, spiega in una nota alla Cnbc la società che sul suo sito web ha 7.705 posizioni aperte. Ibm, che ha visto crescere il valore delle sue azioni del 16% dall’inizio dell’anno, è impegnata nell’acquisizione da 34 miliardi di dollari di Red Hat, un colosso del software nella forma dell’ open source.
 

L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica



http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml