“QUI non diamo match, bensì Marx. Qui cerchiamo la ‘metà della nostra stella’”. Così Elika Takimoto, docente e coordinatrice di fisica del Centro federale di educazione tecnologica di Rio de Janeiro, ha annunciato su Instagram la nascita del suo PTinder. Un’app di dating online come Tinder ma solo per (e tra) persone di sinistra. Lo sta sviluppando con l’avvocato brasiliano Monica Goretti Nagime e servirà non solo per trovare l’altra metà ma anche per fare amicizia con persone che la pensano politicamente allo stesso modo: con il cuore che batte a sinistra.


Il dating online diventa politico: ecco PTinder, per chi vota a sinistra

E non è idea così strana o fuori luogo come potrebbe sembrare a prima vista. In realtà è manifestazione concreta ed estrema (anzi, forse “estremista”) di un fenomeno che i sociologi dei nuovi media stanno analizzando già da qualche anno, soprattutto negli Stati Uniti e Regno Unito. Cioè come la polarizzazione politica della società abbia investito ora anche le app di dating online; e anzi, trova qui la sua manifestazione più chiara e a tratti anche esagerata, come rileva – tra gli altri – uno studio fatto quest’anno da Jess Carbino, una delle più note sociologhe nei social media (lei stessa ha lavorato per Tinder). Carbino ha notato che sempre più persone portano la politica nei propri profili di dating, dichiarando le proprie idee apertamente. E scrivendo anche “se hai votato/voterai Trump swipe left” (equivale a dire scarta il mio profilo, ossia non sono interessato a conoscerti); oppure il contrario, per chi è repubblicano. A farlo, soprattutto le donne e le persone Lgbtq (con sessualità diversa da quella eterosessuale standard), nota Carbino.

Altre conferme: secondo uno studio di OKCupid (un servizio di dating) dal 2016 al 2018 sono aumentate del 64 per cento le persone che usano termini politici nei propri profili (negli Stati Uniti); l’85 per cento degli uomini millennial e delle donne ha indicato come molto importante la condivisione delle stesse idee politiche per la scelta di un partner. È raddoppiata la quota degli utenti secondo cui questo fattore è persino più importante di una buona intesa sessuale. Niente sesso, siamo politicizzati? Quasi.

Ma che è successo dopo il 2016? La data ha pochi segreti per un americano: è quella dell’elezione del presidente Donald Trump. Molti sociologi, tra cui Carbino, lo considerano uno spartiacque per l’approccio della popolazione alla politica: dopo quella data la società americana è diventata ancora più polarizzata. Secondo altri sociologi, si tratta in realtà dell’accelerazione di un fenomeno che viene da lontano – è degli ultimi 50 anni, quindi un po’ figlio del ’68 – e riguarda tutto l’Occidente: la condivisione politica è sempre più importante in una coppia (si veda uno studio di Gregory Huber della Yale University e Neil Malhotra della Stanford University). Il fenomeno sta accelerando, tanto che nel 1973 negli Usa solo il 54 per cento delle coppie condivideva la stessa idea politica (insomma, era fattore indifferente o quasi); quarant’anni dopo siamo saliti al 74 per cento.

L’online dating non è solo specchio di questa polarizzazione, beninteso; ma vi contribuisce e la favorisce, secondo i sociologi come Carbino. Perché per la prima volta è possibile scegliere a tavolino il partner escludendo a priori quelli con le idee politiche “sbagliate”. Il processo è così esplicito che, come rilevato da Carbino, sui social si tende persino a esagerare le proprie idee politiche; ossia a mostrarsi più partigiani rispetto a quanto si è e ci si comporti di persona, nella quotidianità. Un moderato repubblicano si trasforma, sull’app di dating, in un “trumpiano” irriducibile, riempiendo il proprio profilo di “America First” e “America Great Again”. Come per scacciare, con più convinzione e senza appello, coloro che la pensano in modo diverso. Strumento utile, perché ci permette di evitare sprechi di tempo con persone inadatte a noi in quanto politicamente aliene? Oppure strumento perverso perché ci nega l’incontro (amoroso e non) con il diverso da sé e dal quale a volte nascono straordinarie e inattese alchimie? L’opinione degli esperti è divisa. Certo il fenomeno è arrivato al punto da generare la prima app di dating online che sia esplicitamente “politicizzata”. PTiinder, appunto. A quando, da noi, l’app STinder, per i salviniani che adesso si sentono troppo soli?


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Carlo Verdelli
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