ROMA – Il Garante delle Comunicazioni (l’AgCom) cerca una soluzione per le bollette ritardatarie. Ci sono famiglie, in Italia, che ancora oggi ricevono in ritardo la bolletta della luce, del gas, dell’acqua. A volte dopo la data di scadenza per il pagamento. A volte la bolletta non arriva per niente.

Il Garante ha prima ipotizzato un sistema semplice ed efficace per risolvere il problema. Sulla busta che contiene la bolletta, oppure sulla bolletta stessa, sarebbe comparsa la data di spedizione, prova dell’eventuale inefficienza dell’operatore postale. Ma adesso il Garante torna sui suoi passi e immagina una strada meno efficace e meno utile per le famiglie.

Supponiamo che un utente riceva tardi la bolletta oppure che non la riceva. Colpito dagli interessi di mora per il ritardato pagamento o magari dal distacco dell’utenza, questo utente presenterà un reclamo alla società postale responsabile dell’invio.

A questo punto la società postale dovrà “fornire informazioni dettagliate” sul percorso che ha fatto la fattura. Percorso che dovrà essere tracciato. Più in dettaglio la società postale dovrà dare una “chiara rappresentazione cronologica delle operazioni che si concludono con il recapito della bolletta”.

Queste informazioni dovranno essere fornite anche alla società della luce, del gas, dell’acqua che ha preparato la bolletta, nel caso le richieda.

Il Garante si orienta adesso verso questa soluzione del reclamo e della tracciabilità perché considera troppo costosa, per gli operatori postali, la strada della data stampata sulla busta.

Le bollette vengono impacchettate dalla società che fattura e sistemate su strutture di legno (i “pallet”) per  l’invio all’operatore postale. E questo operatore – ricevuti i pacchi – dovrebbe riaprirli tutti, “per stampare su ogni singola busta la data di spedizione”.

Sempre il Garante sostiene che i casi di ritardi nella ricezione della bolletta o addirittura di manca ricezione sono pochi. Per affermarlo, il Garante esamina i reclami e le segnalazioni in arrivo allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente.

Nel 2017, i reclami complessivi sono stati 398, l’anno dopo 310. Di tutti questi reclami, solo il 5 per cento riguarda il ritardo nella consegna della bolletta oppure la mancata consegna. Una percentuale bassa se paragonata ai 260 milioni di fatture che le società spediscono agli italiani nei soli settori dell’energia e del gas.

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